Roma – Un nuovo super bonus da 3 mila euro per contrastare l’evasione fiscale. E’ quanto prevede la riforma fiscale annunciata dal Governo Conte con il piano cashless. Si tratta di un sistema di incentivi e bonus finalizzati a promuovere i pagamenti elettronici e rendere gli scambi il più possibile tracciabili. Il nuovo bonus da 300 euro per chi acquista e vende tramite pagamenti tracciabili, adesso il Premier ha annunciato un nuovo super bonus: si tratta di una sorta di premio che, stando a quanto dichiarato, sarà riconosciuto ai primi 100 mila cittadini che avranno usato più volte le carte per effettuare i pagamenti. In questo caso, al contrario del sistema cashback, si terrà conto del numero di operazioni e non delle cifre spese.
L’ammontare del super bonus non sarà uguale per tutti ma, come ha spiegato il Premier in un’intervista rilasciata a La Stampa, pare assicurerà fino a 3 mila euro a chi volutamente ha deciso di abbandonare il contante. Il super bonus da 3 mila euro servirà a premiare i cittadini più “trasparenti” e i bonus pensati per chi prediligerà carte di credito e bancomat per i propri acquisti, si fa strada anche l’annunciatissima lotteria degli scontrini. Per chi usa la moneta elettronica, infatti, saranno messi in palio fino a 50 milioni di euro. Stando a quanto emerso, pare che il 10% di cashback avrà un massimale di spesa pari a 3 mila euro con rimborsi che non supereranno i 300 euro.
Queste cifre, però, potrebbero essere destinate ad aumentare. Con gli introiti derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, i maggiori fondi dell’Erario potrebbero a loro volta essere reinvestiti in ulteriori incentivi e/o maggiorazioni di quelli già esistenti. Ipotesi e ragionamenti tutti al condizionale questi, ovviamente. È vero infatti che attualmente l’Esecutivo sembrerebbe essere pronto ad agire su più fronti, ma bisogna aspettare la riforma per avere certezze su tempi, modi e condizioni di accesso ai benefici promessi.



![Oggi questa foto da migliorare a corredo di questo articolo [La politica vittoriese vive ore di fortissima attesa. Il nome di Salvo Sallemi è balzato in pole position per la guida del Ministero del Turismo. La poltrona di Daniela Santanchè a via Villa Ada è ufficialmente vuota. La premier Giorgia Meloni accelera ora per definire la successione. Tra i profili più accreditati emerge con forza quello del senatore ibleo. L'esponente di Fratelli d'Italia rappresenta infatti una figura chiave per l'equilibrio della maggioranza di governo. Sallemi a La Sicilia: "Contento che il mio partito mi consideri" Il senatore di Vittoria mantiene un profilo istituzionale e cauto. "Non ho saputo nulla fino adesso", dichiara Sallemi in un'intervista rilasciata al quotidiano La Sicilia. "Ma sono contento di essere stato inserito in questo totonomi", aggiunge con pragmatismo. Egli si definisce un militante storico sempre a disposizione del proprio partito. La sua fedeltà alla linea di Palazzo Chigi appare incrollabile in questa delicata fase di rimpasto. Salvo Sallemi: il volto di Vittoria a Roma L'avvocato quarantanovenne siede a Palazzo Madama dal 2022. Sallemi ha lavorato intensamente nelle commissioni Giustizia e Antimafia. La sua nomina garantirebbe un raccordo fondamentale con le istanze del Sud Italia. Il senatore proviene dal ragusano, un’area che vive una crescita turistica senza precedenti. La sua esperienza territoriale compenserebbe la mancanza di incarichi specifici nel settore. Classe 1977, Sallemi siede al Senato dal 2022. La sua ascesa politica riflette una militanza storica e coerente tra le fila di Fratelli d'Italia. A Roma, il senatore ha saputo distinguersi per il suo impegno costante. Egli opera infatti all'interno delle prestigiose commissioni Giustizia e Antimafia. In questi contesti, Sallemi ha dimostrato una preparazione tecnica e giuridica di alto livello. Un ponte tra il Governo e le istanze del Sud L'eventuale nomina ministeriale di Sallemi garantirebbe un raccordo diretto con il Meridione. Il Governo Meloni troverebbe in lui un interprete autentico delle necessità siciliane. Sallemi incarna la voce di un territorio che chiede infrastrutture e sviluppo. La sua presenza nell'esecutivo sarebbe un segnale di forte attenzione verso l'Isola. Egli conosce profondamente le dinamiche dello sviluppo locale e delle piccole medie imprese. Il "modello Ragusa" come biglietto da visita Il senatore proviene da un’area geografica simbolo del riscatto turistico siciliano. Sebbene Sallemi non vanti incarichi tecnici pregressi nel turismo, la sua forza risiede proprio qui. Egli porta con sé l'esperienza di chi ha visto trasformare la propria terra. Dalla professione forense alla sfida ministeriale La carriera di Salvo Sallemi affonda le radici nella professione legale. Questo background gli conferisce una rara capacità di analisi delle norme complesse. Da avvocato a senatore, il passo è stato segnato dal consenso dei cittadini iblei. Oggi, la sfida del Ministero del Turismo appare come il coronamento di un lungo percorso. Per Vittoria e per l'intera provincia di Ragusa, avere un proprio esponente in via Villa Ada sarebbe un evento storico.] mi serve titolo, alt text, didascalia, descrizione Ecco un set completo e professionale di titolo, alt text, didascalia e descrizione per accompagnare l’articolo e la foto che hai caricato. Li ho formulati in stile editoriale, neutro e istituzionale, perfetti per un quotidiano online. 📰 Titolo suggerito Salvo Sallemi in pole position per il Ministero del Turismo: cresce l’attesa a Vittoria 🖼️ Alt text (accessibilità) Ritratto del senatore Salvo Sallemi in abito formale, fotografato all’esterno di un edificio istituzionale.](https://www.quotidianodiragusa.it/wp-content/uploads/2026/03/Salvo-Sallemi-in-pole-position-per-il-Ministero-del-Turismo-cresce-lattesa-a-Vittoria-120x86.webp)
