A che punto è l'iter?

Zona artigianale Ispica, la Cna si confronta con il sindaco

Continui ritardi

Zona artigianale a Ispica, la Cna comunale incontrerà il sindaco Pierenzo Muraglie per parlare dell’iter per la sua realizzazione. L’incontro si terrà domani pomeriggio alle 18,30 a Palazzo Bruno di Belmonte. “Le imprese ispicesi – afferma il presidente della Cna di Ispica, Tonino Cafisi, con il responsabile organizzativo Carmelo Caccamo – attendono da anni la realizzazione dell'opera.

Basti pensare che il primo atto deliberativo del Consiglio comunale risale al 2008 e l'ultimo al 2018. Lo abbiamo detto e scritto in tutte le lingue che alle imprese occorrono infrastrutture adeguate per poter crescere e stare al passo con i tempi. Vediamo la presenza delle zone artigianali in quasi tutti i comuni e ci fa rabbia assistere a discussioni tra enti pubblici sulla realizzazione della nostra zona Pip. Una cosa è chiara e cioè che la Cna di Ispica e le tantissime imprese del territorio chiederanno che il Comune ponga in essere immediatamente tutte le procedure necessarie per deliberare il piano esecutivo della zona artigianale. Chiederemo altresì al Libero Consorzio di fare la propria parte garantendo il milione e cinquecento mila euro di fondi ex Insicem spettanti al Comune di Ispica a seguito dei ribassi d'asta.

Così come siamo stati soddisfatti quando sono stati approvati tutti gli atti nel corso di questi lunghi anni con diverse amministrazioni comunali, altresì vogliamo essere critici nei confronti dei ritardi politici e burocratici che si accumulano”. Il gruppo dirigente della Cna di Ispica da tantissimi anni attende risposte concrete su un tema che è stato sempre definito, dall’organizzazione di categoria, strategico per lo sviluppo di tutta la città. “Ci aspettiamo – aggiungono Cafisi e Caccamo – grande senso di responsabilità da parte di tutti per garantire la realizzazione di un'opera importantissima in un contesto nevralgico tra l'autostrada Siracusa-Gela e il porto di Pozzallo. Stiamo quindi parlando di un’opera che, secondo noi, è in grado di attrarre investimenti anche dai comuni del sud est siciliano”.