Presente l'assessore Bandiera

Crisi orticola, produttori iblei ascoltati in Commissione Ars

Rassicurazioni sui controlli delle importazioni e sui rimborsi per i danni subiti

Lo stato di grave crisi dell’orticoltura protetta siciliana al centro dell’audizione dei rappresentanti del movimenti agricoli del Ragusano in terza commissione Attività produttive all’Ars a Palermo. L’organismo presieduto dall’on. Orazio Ragusa ha voluto puntare i riflettori sulle numerose problematiche ancora irrisolte che attanagliano i comparti.

All’audizione era presente l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera. Sono stati auditi i rappresentanti delle associazioni Mda, Riscatto, Altragricoltura e Tavolo verde Sicilia oltre all’on. Francesco Aiello, già assessore regionale al ramo. “Ci siamo posti un obiettivo ambizioso – sottolinea l’on. Ragusa – che è quello, in sinergia con il Governo regionale, di provare a risolvere le questioni più impellenti del comparto agricolo del territorio siciliano e in particolare della provincia che ha una vocazione agricola, con riferimento proprio all’orticoltura protetta, più spiccata, vale a dire quella iblea. Il confronto consentirà di predisporre una piattaforma rivendicativa con un approccio diverso rispetto al passato, perché non ci sono controparti.

Sul tavolo la questione del prezzo dei prodotti, soprattutto quelli importati dall’estero, senza alcun tipo di protezionismo per le nostre produzioni e la questione dei danni procurati di recente dalle calamità naturali e dalla necessità di accelerare l’iter sugli indennizzi. L’irrisolta situazione del ciclone Athos, poi, è l’emblema di quanto le pastoie burocratiche impediscano agli operatori agricoli di potere programmare il futuro. L'assessore Bandiera ha fatto sapere che il monitoraggio sarà molto più intenso. Sono state fornite delle rassicurazioni, su tutta una serie di provvedimenti in fase di assunzione, altri già operativi come quelli concernenti le assicurazioni per permettere agli operatori agricoli di prendere impegni con le banche in vista delle prossime campagne agrarie. A tutto questo si aggiunga il ruolo della Crias che dovrà dare risposte più rapide riducendo al massimo gli aspetti prettamente burocratici.