Lavare i pennelli da trucco con regolarità non è solo una questione estetica: pennelli sporchi accumulano batteri, funghi e residui di prodotto che possono causare irritazioni, brufoli e infezioni cutanee. La pulizia settimanale con acqua tiepida e un detergente delicato è sufficiente per mantenerli in buone condizioni e prolungarne la durata nel tempo.
Il problema è più diffuso di quanto si pensi. Secondo uno studio pubblicato sul Journal of Applied Microbiology, oltre l’80% dei pennelli da trucco usati quotidianamente contiene cariche batteriche significative, tra cui stafilococchi e coliformi, specialmente se non vengono mai lavati o vengono lasciati aperti sul piano del bagno. Eppure una ricerca di Statista del 2023 indicava che meno del 30% delle utilizzatrici dichiara di lavarli con la frequenza raccomandata dagli esperti del settore, ossia almeno una volta a settimana per i pennelli usati con fondotinta, correttore e prodotti liquidi, e ogni due settimane per quelli usati con polveri.
Il metodo corretto inizia dall’acqua: deve essere tiepida, mai calda. Il calore, oltre a danneggiare le setole, scioglie progressivamente la colla che le fissa al manico, fino a far cadere i filamenti. Il pennello va tenuto con le setole rivolte verso il basso durante tutta la fase di bagnatura, per evitare che l’acqua risalga nell’impugnatura e raggiunga il punto di giunzione.
Pulizia dei pennelli da trucco: il metodo passo per passo
Una volta inumidite le setole, si strofinano delicatamente su una saponetta oppure si applica direttamente sulle setole un detergente neutro: lo shampoo per bambini e il sapone di Marsiglia sono le scelte più indicate perché privi di ingredienti aggressivi che potrebbero alterare la morbidezza delle fibre sintetiche o naturali. Si massaggia con movimenti circolari — con le dita o con un tappetino in silicone apposito — finché l’acqua di risciacquo non risulta completamente limpida, senza residui di colore o prodotto.
Dopo il risciacquo, si strizza delicatamente la parte delle setole per eliminare l’acqua in eccesso e si rimodellano le fibre con le dita, riportandole alla forma originale. Questo passaggio è essenziale soprattutto per i pennelli più grandi — come i fan brush o i pennelli per cipria — che tendono a sfioccarsi se lasciati asciugare senza essere rimodellati.
Asciugatura e disinfezione: gli errori più comuni da evitare
L’asciugatura è la fase più delicata. I pennelli vanno posati orizzontalmente su un asciugamano pulito o appesi con le setole rivolte verso il basso: in entrambi i casi si evita che l’acqua ristagni alla base delle setole e raggiunga la colla. L’uso del phon è sconsigliato: il calore accelera il deterioramento sia delle fibre naturali — come il pelo di capra o di martora — sia di quelle sintetiche in nylon.
Il bicarbonato, spesso suggerito come rimedio fai-da-te, è da evitare: la sua azione abrasiva e il pH alcalino rovinano le setole nel tempo. Per una disinfezione accurata dopo il lavaggio, i pennelli possono essere immersi brevemente in alcool alimentare e poi lasciati asciugare all’aria: elimina i batteri residui senza danneggiare le fibre.
Per le situazioni in cui non c’è tempo per il lavaggio completo — tra un cliente e l’altro per le truccatrici professionali, o semplicemente nella routine quotidiana — esistono spray igienizzanti specifici e l’acqua micellare, che rimuovono rapidamente i residui superficiali senza necessità di risciacquo. Non sostituiscono il lavaggio settimanale, ma sono una soluzione pratica per la pulizia rapida tra un utilizzo e l’altro.




