Una coppia non sposata ha ricevuto cento frustate ciascuno in un parco di Banda Aceh, capitale della provincia indonesiana di Aceh, l’unica regione del Paese dove è in vigore la legge islamica della Sharia. La punizione, eseguita con una canna di rattan davanti a numerosi spettatori, ha provocato il collasso della donna, soccorsa dai paramedici.
L’episodio si è verificato in un’area pubblica della città, alla presenza di una folla. I due condannati, di cui non sono stati resi noti né il nome né l’età, erano accusati di aver avuto rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, reato severamente punito dal codice islamico in vigore nella regione. A riferirlo è l’agenzia di stampa Afp, presente sul posto.
La donna è crollata durante la flagellazione, rendendo necessario l’intervento immediato del personale medico. La punizione è stata momentaneamente sospesa. Nello stesso giorno, altre quattro persone hanno subito da otto a 29 frustate per violazioni di diversa natura: dal consumo di alcol ai contatti fisici con persone di sesso opposto non sposate. Anche in un secondo caso, una donna condannata a 27 frustate ha perso conoscenza al termine dell’esecuzione.
Un rappresentante dell’ufficio del pubblico ministero di Aceh ha dichiarato: «Applichiamo la legge islamica ad Aceh, quindi ogni volta che qualcuno la viola dobbiamo eseguire punizioni come quella che abbiamo appena effettuato».
La Sharia in Indonesia: l’eccezione di Aceh
L’Indonesia è il Paese con la più grande popolazione musulmana al mondo — circa 240 milioni di fedeli — ma la sua Costituzione riconosce ufficialmente sei religioni e si fonda su principi pluralisti. La provincia di Aceh rappresenta un caso unico nel panorama giuridico nazionale: dal 2001, nell’ambito di un accordo di autonomia speciale firmato dopo decenni di conflitto separatista, le è stato concesso il diritto di applicare una forma di legge islamica. Dal 2015, le norme della Sharia sono state estese anche ai non musulmani, che costituiscono circa l’1% della popolazione provinciale.
Le punizioni corporali previste dal codice locale includono la fustigazione pubblica per reati legati alla moralità: rapporti omosessuali, adulterio, gioco d’azzardo, consumo di alcol e, per le donne, l’uso di abiti considerati troppo aderenti. La pena massima prevista è di cento frustate.
I casi di questo tipo non sono isolati. Ad aprile 2025, sempre a Banda Aceh, due studenti universitari di 20 e 21 anni erano stati arrestati dopo essere stati visti baciarsi in un parco pubblico; il Tribunale della Sharia aveva inflitto loro una pena ridotta rispetto alla richiesta iniziale di 85 frustate a testa, tenendo conto del loro profilo di studenti senza precedenti. A gennaio dello stesso anno, una coppia non sposata aveva ricevuto 140 frustate ciascuno — 100 per i rapporti extraconiugali e 40 per il consumo di alcol — e anche in quel caso la donna era svenuta ed era stata portata via in ambulanza.
Organizzazioni per i diritti umani come Human Rights Watch hanno più volte condannato queste pratiche come forme di tortura incompatibili con gli standard internazionali, chiedendo al governo indonesiano di porre fine alla fustigazione pubblica. Le autorità di Aceh, tuttavia, continuano a difendere il sistema come espressione legittima dell’autonomia culturale e religiosa della regione. FOTO GENERATA DA IA



