L’Inps ha confermato che i lavoratori dipendenti in possesso dei requisiti per la pensione anticipata potranno beneficiare anche quest’anno dell’incentivo al posticipo del pensionamento. La misura, prorogata dalla Legge di Bilancio 2026, permette di ricevere la quota contributiva direttamente in busta paga. Questo meccanismo, noto anche come “Bonus Maroni”, premia chi sceglie di proseguire l’attività lavorativa nonostante abbia già maturato il diritto all’uscita dal mondo del lavoro.
Requisiti e modalità per la rinuncia ai contributi
Secondo quanto illustrato dall’Istituto, possono accedere all’agevolazione i dipendenti che maturano i requisiti minimi entro il 31 dicembre 2026. Nello specifico, la circolare chiarisce che: “lavoratori dipendenti che abbiano maturato, entro il 31 dicembre 2025, i requisiti minimi previsti per l’accesso alla pensione anticipata flessibile ed entro il 31 dicembre 2026 maturano i requisiti minimi previsti per l’accesso alla pensione anticipata, e scelgono di proseguire l’attività lavorativa dipendente, potranno rinunciare all’accredito contributivo della quota dei contributi previdenziali a loro carico”.
Bonus in busta paga ed esenzione fiscale totale
Il vantaggio economico per il lavoratore è immediato e concreto. La quota di contributi che il datore di lavoro dovrebbe normalmente versare all’ente previdenziale viene erogata direttamente al dipendente. Inoltre, l’Inps precisa un dettaglio fondamentale riguardante la tassazione: “Le somme così corrisposte, precisa l’Inps, non sono imponibili ai fini fiscali”. Di conseguenza, l’importo netto percepito aumenta sensibilmente, poiché la somma non concorre alla formazione del reddito imponibile.
Come richiedere l’incentivo al posticipo
I lavoratori interessati devono comunicare la propria scelta per attivare la procedura di esonero contributivo. Tale decisione comporta la cristallizzazione del trattamento pensionistico futuro, ma garantisce una liquidità maggiore nel presente. Per ulteriori dettagli sulle tabelle contributive, è possibile consultare il portale ufficiale dell’ Inps



