Ragusa – In occasione della Giornata Mondiale del Rene, in programma giovedì 12 marzo, la U.O.C. di Nefrologia e Dialisi dell’ASP di Ragusa, attiverà un servizio di consulenza telefonica dedicato ai cittadini. Dalle 9.00 alle 17.00 sarà possibile parlare direttamente con i nefrologi chiamando i numeri 0932-448151 e 0932-448152 per ricevere informazioni su prevenzione, stili di vita, patologie renali e donazione degli organi.
L’iniziativa, promossa dal reparto diretto dal dottor Walter Morale, presso il P.O. “Maggiore-Baglieri” di Modica, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione su una patologia molto diffusa ma spesso poco conosciuta. In Italia, infatti, circa 4,5 milioni di persone convivono con una malattia renale cronica; nel mondo i pazienti sono circa 850 milioni, oltre il 10% della popolazione.
«Vogliamo offrire ai cittadini un canale diretto per rispondere ai dubbi e alle curiosità sulla salute dei reni – spiega il dottore Morale –. Durante la giornata sarà possibile ricevere indicazioni utili sulle principali patologie renali, sui comportamenti di prevenzione e su temi importanti come la donazione di organi e il trapianto da donatore vivente».
La Giornata Mondiale del Rene si inserisce nel progetto nazionale “Porte Aperte in Nefrologia”, promosso dalla Fondazione Italiana del Rene (FIR) e dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN). L’iniziativa prevede in diverse città italiane attività di informazione e screening gratuiti con l’obiettivo di favorire la diagnosi precoce delle patologie renali.
La comunità scientifica ricorda alcune semplici regole utili per proteggere la salute dei reni: svolgere attività fisica regolare, seguire un’alimentazione equilibrata, controllare pressione arteriosa e glicemia, non fumare, mantenere una corretta idratazione, evitare l’uso improprio di farmaci – in particolare antinfiammatori – e sottoporsi periodicamente a controlli medici. “L’obiettivo – conclude il dottore Morale – è intercettare la malattia nelle fasi iniziali, quando spesso non dà sintomi ma può essere trattata efficacemente, evitando conseguenze più gravi come la necessità di ricorrere alla dialisi o al trapianto”.




