Mentre il Superbonus tradizionale si avvia alla conclusione definitiva, le aree colpite dai terremoti dell’ultimo ventennio ricevono un’importante boccata d’ossigeno. Il quadro normativo delineato dal D.L. Omnibus 2025 e dalla nuova Legge di Bilancio 2026 conferma una corsia preferenziale per la ricostruzione, garantendo la massima aliquota fiscale e nuovi sostegni per coprire i costi extra.
1. Superbonus al 110% esteso a tutto il 2026
Il Governo ha ufficializzato la proroga della detrazione massima per gli interventi nei “Crateri” sismici del Centro Italia e dell’Abruzzo.
- Chi può beneficiarne: I comuni delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria colpiti dai sismi del 6 aprile 2009 e da quelli avvenuti a partire dal 24 agosto 2016 (in regime di stato di emergenza).
- La condizione: La proroga è valida esclusivamente per chi sceglie la cessione del credito o lo sconto in fattura.
- Il limite temporale: L’agevolazione copre le spese sostenute e rendicontate fino al 31 dicembre 2026, a patto che i procedimenti edilizi siano stati avviati dopo il 30 marzo 2024 (come previsto dal D.L. 11/2023).
2. Il “Fondo Integrativo”: addio ai costi a carico dei cittadini
La vera novità della Manovra 2026 riguarda la copertura delle spese che eccedono il normale contributo per la ricostruzione. Molti proprietari, a causa del blocco della cessione dei crediti, si sono ritrovati con lavori incompiuti o con debiti verso le imprese. La Legge di Bilancio autorizza ora i Commissari straordinari a erogare un incremento del contributo, con l’obiettivo di:
- Coprire le somme che superano il massimale concedibile per la ricostruzione privata.
- Sanare le spese rimaste a carico dei beneficiari a causa del mancato completamento delle opzioni finanziarie (sconto/cessione).
- Garantire che le istanze presentate entro il 31 dicembre 2024 possano giungere alla fine dei lavori senza costi aggiuntivi per le famiglie.
3. I paletti: stop agli abusi edilizi
Il legislatore è stato categorico sulla regolarità degli immobili. Il contributo integrativo è totalmente precluso per le unità immobiliari che presentano:
- Violazioni delle norme urbanistiche o edilizie.
- Mancato rispetto dei vincoli paesaggistico-ambientali.
- Assenza di una pratica di sanatoria già conclusa e regolarizzata.
In sintesi: cosa cambia per i terremotati
Il 2026 sarà l’anno della verità per i cantieri della ricostruzione. Da un lato il Superbonus 110% resta in vita come polmone finanziario per le opere edilizie, dall’altro l’extra-contributo commissariale interviene per “chiudere i conti” laddove la burocrazia o la crisi dei crediti avevano creato pericolosi stalli.


