Vittoria – «Purtroppo, quest’anno si è chiuso in maniera negativa per molte famiglie a basso reddito di Vittoria: è mancata, a differenza dell’anno scorso, la riduzione del canone idrico al 50%». A dichiararlo è il consigliere comunale di Forza Italia, Biagio Pelligra, che, durante una delle ultime sedute del Consiglio comunale, aveva richiesto formalmente all’amministrazione di prevedere, come accaduto negli anni precedenti, la riduzione del canone idrico per le famiglie con difficoltà economiche, così come già riconosciuto per la tassa sui rifiuti (Tari).
«L’anno passato – dichiara Pelligra – il Comune di Vittoria aveva garantito una riduzione del canone idrico fino al 50% per le famiglie con redditi bassi. Quest’anno, invece, l’amministrazione, e ce lo ha fatto sapere in aula tramite il vicesindaco Fiorellini che ha replicato ai miei interrogativi in proposito, ha scelto di non rinnovare questa misura, sostenendo che non sarebbe stato necessario alla luce dell’agevolazione Arera, che prevede uno sconto di circa il 12-15%, ma solo per chi ha un Isee non superiore a 9.300 euro».
Il consigliere sottolinea che la riduzione Arera, pur essendo un sostegno, è ben lontana dal beneficio del 50% riconosciuto dal Comune nello scorso anno e, soprattutto, restringe notevolmente la platea dei beneficiari: «Il bando comunale garantiva lo sconto anche a famiglie con redditi più alti rispetto ai limiti Arera. Oggi, invece, molte famiglie rimarranno escluse da qualsiasi forma di sostegno, pur vivendo condizioni di disagio economico».
Pelligra ricorda che, proprio come lo scorso anno, si è battuto affinché l’amministrazione riconoscesse alle famiglie in difficoltà lo stesso bonus previsto per la Tari anche per il canone idrico, ma la risposta ricevuta non è stata soddisfacente: «È una giustificazione priva di fondamento. Lo sconto Arera non è equiparabile a quello che il Comune aveva sempre garantito e, oltre tutto, riduce notevolmente il numero dei beneficiari». «Il risultato – conclude il consigliere – è che molte famiglie di Vittoria si sono trovate costrette a fare meno regali ai propri figli o a vivere un Natale con maggiori sacrifici, a causa di una scelta amministrativa che considero profondamente sbagliata e poco attenta ai reali bisogni dei cittadini. Sotto l’albero, quest’anno, tante famiglie non hanno trovato né regali né il bonus canone che negli anni passati aveva rappresentato un aiuto concreto».




