Un vortice ciclonico proveniente dal Nord Africa sta per investire la Sicilia con un cambio di scenario meteorologico netto rispetto ai giorni precedenti. Dal pomeriggio di domenica 12 aprile, come annuncia il bollettino della Protezione Civile della Sicilia, sono già in vigore venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali con possibili raffiche di burrasca forte e mareggiate lungo le coste esposte. Il maltempo si intensificherà progressivamente nei giorni successivi, con mercoledì 15 aprile indicato come la giornata più critica per gran parte dell’isola.
La transizione è rapida e marcata come si legge nelle previsioni meteo di Meteored Italia. Dopo una fase di alta pressione che aveva garantito temperature quasi estive — con massime di 25-26°C su diverse province siciliane — l’arrivo del sistema depressionario di matrice nord-africana agganciato da una saccatura atlantica porta un calo termico di oltre 8 gradi, con le massime che scenderanno intorno ai 17-18°C già dalla metà della settimana.
Il peggioramento entrerà nel vivo sull’intero Paese a partire da lunedì 13 aprile, quando il vortice si posizionerà in prossimità della Sardegna. Le prime precipitazioni interesseranno il Nord-Ovest e le regioni centrali, per estendersi progressivamente verso Sud nel corso della giornata.
La Sicilia entrerà nel pieno del peggioramento tra martedì 14 e mercoledì 15 aprile. Martedì i fenomeni si concentreranno soprattutto sul palermitano, con rovesci anche intensi ma distribuiti in modo irregolare. La giornata più critica sarà però mercoledì, quando il rischio di precipitazioni aumenterà sensibilmente sulla Sicilia occidentale.
Secondo le elaborazioni modellistiche più recenti, i fenomeni più intensi sono attesi tra Palermo, Trapani e Caltanissetta, dove potranno verificarsi accumuli fino a 40-45 millimetri di pioggia nelle 24 ore — una quantità che in contesti urbani e su terreni già saturi può tradursi in allagamenti localizzati e difficoltà alla viabilità.
Le zone orientali dell’isola — il messinese, il catanese e il versante ionico — resteranno inizialmente più ai margini, con precipitazioni più deboli e intermittenti. Solo tra la tarda serata di mercoledì e la giornata di giovedì potranno registrare un coinvolgimento parziale, con fenomeni comunque meno intensi rispetto al settore occidentale.
Il contesto: la Sicilia e i vortici mediterranei primaverili
Il fenomeno che sta per interessare l’isola rientra in una dinamica meteorologica ricorrente in primavera. I vortici mediterranei di origine nord-africana — alimentati dal contrasto tra l’aria calda sahariana e le correnti più fresche atlantiche — sono tra le principali cause di eventi precipitativi intensi in Sicilia tra marzo e maggio. Secondo i dati del CNR-ISAC, negli ultimi vent’anni la frequenza di questi sistemi depressionari è aumentata, con episodi di piogge intense sempre più concentrati in finestre temporali brevi. È questo schema a rendere più frequenti gli episodi di allagamento nelle aree urbane costiere, specialmente dove la rete di scolo non è stata adeguata ai nuovi volumi di precipitazione.
Il Canale di Sicilia e il tratto di mare tra la costa meridionale e le Isole Pelagie saranno tra i settori più esposti alle mareggiate nella fase iniziale, con lo Scirocco che rinforzerà prima del passaggio al vento da nord-ovest nei giorni successivi.
I segnali di miglioramento sono attesi a partire da giovedì-venerdì 17-18 aprile, con una graduale rimonta dell’alta pressione che restituirà condizioni più stabili e soleggiate su gran parte della regione nel fine settimana.



