La nuova viabilità sperimentale a Comiso, scattata nella zona Villafranca e nell’area della stazione ferroviaria, ha provocato disagi immediati agli automobilisti fin dal primo mattino. Il Partito Democratico cittadino chiede la sospensione immediata della sperimentazione e un confronto tecnico prima di procedere con qualsiasi ulteriore modifica. Al centro della polemica una mozione di Fratelli d’Italia approvata in Consiglio comunale, che il Pd non aveva condiviso né nel merito né nelle modalità.
A sollevare la questione è Gaetano Scollo, segretario cittadino del Pd e consigliere comunale, che ricostruisce l’origine della vicenda. La modifica alla circolazione nasce da una mozione presentata da alcuni consiglieri di Fratelli d’Italia, votata nonostante le perplessità espresse anche all’interno della stessa maggioranza. Il Pd aveva chiesto di rinviare il provvedimento alla competente commissione consiliare, con un tavolo tecnico dedicato. La richiesta non è stata accolta.
“Dall’oggi al domani, senza confronto e senza un percorso condiviso, ci è stato annunciato nelle scorse ore che la sperimentazione sarebbe partita ieri”, ha dichiarato Scollo. L’area interessata è uno dei nodi di traffico più delicati della città: raccoglie i flussi provenienti da Vittoria verso Comiso, quelli dalle zone costiere e da Santa Croce Camerina, e registra anche il transito di mezzi pesanti. Una pressione viaria che, secondo il consigliere, rendeva indispensabile un’analisi preventiva.
Il sovrappasso di Passaporto: tre anni di chiusura pesano sulla viabilità di Comiso
Il punto più critico sollevato dal Pd riguarda un’infrastruttura ferma da tempo: il sovrappasso di contrada Passaporto, chiuso da tre anni, la cui riapertura consentirebbe di redistribuire parte del traffico che oggi converge proprio nella zona oggetto della sperimentazione. “Prima di pensare a modifiche in quell’area, sarebbe opportuno ripristinare il sovrappasso di contrada Passaporto, chiuso da tre anni”, ha detto Scollo, che attende ancora una risposta dall’amministrazione.
La chiusura prolungata di un’infrastruttura viaria in un’area ad alto scorrimento non è una questione secondaria. In molti comuni siciliani di medie dimensioni — Comiso conta circa 29.000 abitanti — la mancata manutenzione dei sottopassi e sovrappassi ferroviari genera deviazioni significative del traffico urbano, con effetti diretti sulla qualità della vita dei residenti e sulla sicurezza stradale.
Scollo ha riconosciuto il lavoro della polizia locale, definendolo all’altezza della situazione: “Onore e merito alla polizia locale che sta gestendo con grande attenzione e professionalità questa situazione dettata da scelte infelici di questa amministrazione.”
La richiesta del Pd è netta: sospendere la sperimentazione al termine dei primi giorni di prova, bloccare ulteriori cambiamenti e costruire un piano complessivo della viabilità cittadina con una valutazione tecnica approfondita. “La viabilità non può essere trattata con leggerezza: riguarda la sicurezza, la qualità della vita e il tempo dei cittadini”, ha concluso il consigliere.
Il dossier tornerà presumibilmente in Consiglio comunale nelle prossime settimane. L’amministrazione non ha ancora risposto pubblicamente alle critiche.



