Il termine ultimo per partecipare al bando per il Servizio civile a Ragusa slitta ufficialmente al 16 aprile 2026. La decisione, ratificata con un decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, concede ulteriore tempo agli aspiranti volontari per completare la procedura di candidatura. I giovani interessati avranno la possibilità di inviare la propria domanda telematicamente fino alle ore 14:00 del nuovo termine prefissato, garantendo così una più ampia partecipazione ai progetti di cittadinanza attiva previsti sul territorio comunale.
L’Amministrazione comunale di Ragusa mette a disposizione complessivamente 47 posti, distribuiti in diverse sedi e articolati in tre distinti percorsi progettuali. Le iniziative, denominate “Iblei Resilienti”, “Con gli occhi di un bambino” e “Comuni da vivere”, mirano a coinvolgere le nuove generazioni in attività di supporto sociale, tutela ambientale e valorizzazione del patrimonio culturale locale. Per candidarsi, i giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni devono possedere le credenziali SPID o la Carta d’Identità Elettronica (CIE) per accedere alla piattaforma ministeriale dedicata.
Requisiti e modalità per il Servizio Civile Universale
La partecipazione al bando rappresenta un’importante occasione di crescita professionale e formativa, offrendo un assegno mensile a fronte di un impegno settimanale stabilito dal Dipartimento. Gli aspiranti operatori volontari devono presentare la domanda esclusivamente attraverso il portale istituzionale domandaonline.serviziocivile.it. È fondamentale selezionare correttamente il progetto e la sede di attuazione tra quelli proposti dal Comune di Ragusa per non invalidare la candidatura.
Oltre alla piattaforma governativa, i candidati possono reperire dettagli tecnici e schede sintetiche dei progetti consultando il portale dell’associazione partner assod.org o il sito ufficiale del Comune. Le informazioni fornite permettono di comprendere le mansioni specifiche richieste, che spaziano dall’assistenza alle fasce deboli della popolazione alla gestione di servizi culturali e informativi per la cittadinanza iblea. La proroga punta a intercettare quella fascia di “neet” e studenti universitari che non erano riusciti a completare l’iter burocratico entro la scadenza originaria.
La compilazione corretta della domanda rimane l’ultimo scoglio per i giovani iblei. Si raccomanda di non attendere le ultime ore del 16 aprile per evitare sovraccarichi del sistema informatico, tenendo presente che dopo le ore 14:00 la piattaforma verrà definitivamente chiusa. La scelta di uno dei tre progetti comunali permetterà ai vincitori di operare direttamente a contatto con la propria comunità, contribuendo attivamente alla resilienza e alla vivibilità del capoluogo.



