Chiaramonte Gulfi entra nel vivo dei festeggiamenti dedicati alla Madonna di Gulfi, un appuntamento che quest’anno culminerà domenica 12 aprile con la tradizionale “Salita” verso il centro abitato. Il programma religioso e civile, coordinato dall’arciprete don Graziano Martorana e dai sacerdoti locali, prenderà il via ufficialmente venerdì 10 aprile con il rito della svelata. L’evento rappresenta il cuore dell’identità chiaramontana, unendo fede e memoria storica in un rito che si ripete quasi immutato da secoli.
Il messaggio pastorale di quest’anno pone l’accento sulla pace globale: «Maria è la regina della pace; il messaggio di Gulfi è victoria et pax nobis fuit e per questo vogliamo stringerci a Lei e gridare a Lei il nostro anelito di pace». Secondo il clero locale, la festa deve essere «un invito a riconoscerci figli e fratelli, capaci di guardare l’altro come dono di Dio e non come nemico». In un’epoca segnata da tensioni internazionali, la comunità si ritrova attorno al simulacro per riaffermare valori di solidarietà e coesione sociale.
Il programma dei festeggiamenti e la memoria storica
Le celebrazioni inizieranno venerdì 10 aprile alle 12:30 con la messa presieduta da padre Joseph Muamba Bulobo. Alle 13:30 scatterà il momento della svelata, con l’apertura della tribuna e l’omaggio dei devoti. La serata di venerdì vedrà anche un importante momento culturale presso la chiesa del Ss. Salvatore, dove alle 19:30 sarà presentato il piedistallo restaurato del simulacro, un intervento necessario per la conservazione del patrimonio artistico locale.
Sabato 11 aprile sarà la giornata dedicata ai protagonisti della festa: i nuovi portatori. Alle 12:30 il Santuario ospiterà il momento dell’accoglienza e della catechesi, seguito dal pranzo comunitario. Grande spazio sarà dato alla memoria collettiva con l’inaugurazione, alle 18:00 nella chiesa di Santa Teresa, della mostra fotografica “Carmelo Cupperi – Viaggio attraverso la memoria”, che espone scatti inediti della festa realizzati tra il 1958 e il 1976, offrendo uno sguardo documentaristico sull’evoluzione del costume locale.
Chiaramonte Gulfi: il valore della tradizione nel 2026
La festa della Madonna di Gulfi non è solo un evento religioso, ma un motore economico e culturale per l’area degli Iblei. Chiaramonte, nota come il “Balcone di Sicilia”, attrae durante la domenica della Divina Misericordia migliaia di visitatori, con un impatto significativo sulle strutture ricettive e sulla ristorazione locale, eccellenza del territorio. Storicamente, il Santuario di Gulfi, situato ai piedi del colle, rappresenta uno dei poli di devozione mariana più antichi della diocesi di Ragusa, con radici che risalgono al periodo bizantino e normanno.
La “Salita” di domenica 12 aprile rimarrà l’evento centrale: un percorso di circa quattro chilometri compiuto dai portatori a passo di corsa, che porta il simulacro dal Santuario rurale fino alla Chiesa Madre, in un’esplosione di fervore popolare che definisce il vero senso del fare festa insieme alla Madre, come sottolineato dai sacerdoti della città.



