I Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno tratto in arresto un uomo di 36 anni, accusato di aver appiccato un incendio all’abitazione dell’ex compagna a Vittoria. L’episodio, scaturito dall’ennesima lite tra i due, ha rischiato di trasformarsi in tragedia. L’aggressore, un cittadino albanese, avrebbe utilizzato del liquido infiammabile per dare fuoco all’appartamento della donna. L’intervento rientra nelle attività di contrasto ai reati di violenza di genere, intensificate dai militari per garantire la massima tutela alle fasce più deboli della popolazione.
L’incendio si è propagato rapidamente all’interno dei locali subito dopo il folle gesto. Secondo i primi rilievi, le fiamme hanno danneggiato l’intero appartamento della vittima. Fortunatamente, il rogo non ha causato ulteriori danni strutturali alle abitazioni contigue, evitando il coinvolgimento di altri residenti. I Carabinieri della Stazione di Comiso, impegnati nei servizi di controllo del territorio, sono intervenuti tempestivamente per intercettare la manifestazione di violenza e mettere in sicurezza l’area.
A causa delle fiamme e del fumo, sia l’uomo che la donna hanno riportato ferite serie. Entrambi sono stati ricoverati presso l’ospedale “Guzzardi” di Vittoria a causa delle ustioni riportate su tutto il corpo e per una grave intossicazione da monossido di carbonio.
Nonostante le condizioni critiche, i medici hanno confermato che nessuno dei due è in pericolo di vita. Una volta dimesso dalla struttura sanitaria, il 36enne è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa, restando a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



