Prima e dopo la consultazione referendaria dello scorso 22/23 marzo, si era molto parlato del voto giovanile. Voto giovanile molto penalizzato dalla mancata attuazione, a differenza di precedenti elezioni di vario grado, della possibilità di fare votare i fuori sede nei luoghi dove sono domiciliati per studio o lavoro. Ma anche un voto giovanile che nonostante tutto si è espresso largamente per il NO. Ora, a distanza di qualche settimana dal referendum, è un esponente del gruppo giovani del movimento Ragusa Prossima, Giulio Iozzia, a tornare su quelli che definisce “i benefici collaterali del referendum” e a lanciare un appello ai giovani per “costruire insieme il manifesto della Restanza ragusana”. Questo il suo intervento. “Esiste un beneficio collaterale al voto referendario, la crescita della consapevolezza tra i giovani dell’importanza della partecipazione politica e del loro ruolo fondamentale per cambiare in meglio i mondi vitali in cui vivono. Grazie all’impegno per il referendum è emersa una rivoluzione lillipuziana, si è attivata una nuova energia nei luoghi dei giovani – università, scuole, associazioni, social media – non guidata da appartenenze partitiche, ma da una forte identificazione nei valori della Costituzione repubblicana, democratica ed antifascista. Di questa energia innovativa, competente, determinata e creativa ne abbiamo bisogno in modo costante per coltivare comunità più umane, più libere , più uguali, più gioiose, oltre la semplice espressione di un voto.
Ragusa ha bisogno di sperimentare l’effervescenza della partecipazione giovanile per guardare con occhi nuovi la nostra città, la nostra regione e il nostro Paese. Ragusa ha bisogno di questo protagonismo, ha bisogno di giovani capaci di incidere sui processi culturali, sociali ed economici del territorio Come giovani del Sud la responsabilità dell’impegno politico è ancora più forte, perché partendo da territori con minori opportunità di sviluppo, siamo fortemente sfidati dalla necessità di trasformare questi contesti . C’è un lavoro da fare ora: rendere significativi i nostri luoghi e trasformarli in luoghi della restanza e della ritornanza, spazi in cui sperimentare relazioni più umane, libere e traboccanti di senso, ambienti più vivibili e a misura d’uomo, in cui potersi realizzare umanamente e professionalmente, da cui non bisogna scappare per essere qualcuno, perché restando si può essere pienamente se stessi.
Per questo nasce una proposta concreta. I giovani di Ragusa Prossima invitano i giovani ragusani a percorrere insieme questa strada che si apre per guardare al mondo con gli occhi dei nostri luoghi e permettere al mondo di vivere nella nostra comunità. Creiamo insieme uno spazio di ascolto, di elaborazione culturale e politica e di azione concreta. Costruiamo insieme il “MANIFESTO DELLA RESTANZA RAGUSANA”, come contributo alla crescita di Ragusa e come collegamento con i tanti giovani ragusani dispersi nel mondo , ma che vogliono e possono contribuire a rendere la nostra comunità un luogo ricco di bellezza e di significato”. (da.di.)



