In un periodo di forte pressione sui bilanci familiari a causa dei costi energetici, arriva un’importante conferma operativa. ARERA ha definito i dettagli per l’erogazione del contributo straordinario di 115 euro, la misura una tantum introdotta dal Decreto-Legge n. 21/2026. Non si tratta di uno sconto mensile, ma di un’iniezione di liquidità immediata che va a potenziare le tutele già esistenti.
1. Identikit del Bonus: cos’è e a quanto ammonta
Il nuovo aiuto non sostituisce il bonus sociale elettrico tradizionale, ma lo integra.
- Valore: 115 euro fissi.
- Natura: Erogazione unica (una tantum).
- Cumulabilità: È pienamente cumulabile con ogni altra agevolazione fiscale o tariffaria già attiva sulla fornitura.
2. Chi sono i beneficiari (senza bisogno di domanda)
La platea è stata cristallizzata alla data del 21 febbraio 2026. Riceveranno il bonus i clienti domestici che in quel giorno:
- Risultavano già titolari del bonus sociale elettrico (per disagio economico o fisico).
- Avevano una fornitura elettrica attiva (punto di prelievo funzionante).
Zero Burocrazia: Come per il bonus sociale legato all’ISEE, non è necessario presentare alcuna domanda. Il sistema incrocerà i dati automaticamente e il cittadino non dovrà inviare documenti o moduli.
3. Tempi e modalità di ricezione: come leggerlo in bolletta
L’accredito avverrà direttamente nella prima fattura utile successiva all’adozione del provvedimento. Ecco cosa controllare:
- Voce dedicata: Il bonus comparirà con una descrizione separata e trasparente rispetto alle quote di consumo.
- Il fornitore responsabile: Il bonus sarà erogato dall’operatore che gestiva l’utenza il 21 febbraio 2026. Anche se nel frattempo l’utente ha effettuato un “passaggio” verso un altro fornitore, il diritto al bonus resta garantito dal precedente gestore.
4. Casi particolari: crediti e cessazioni
- Eccedenza di credito: Se l’importo della bolletta è inferiore ai 115 euro, la somma non scade. Il credito residuo verrà scalato dalle fatture successive.
- Contratto chiuso: Se la fornitura viene cessata prima dell’esaurimento del bonus, il venditore dovrà corrispondere la parte restante tramite rimessa diretta, come previsto dalla delibera 63/2021.
5. Prospettive future: il bonus per ISEE fino a 25.000 euro
Mentre i 115 euro sono ormai in arrivo, il Governo prepara un secondo step. È previsto infatti un ulteriore contributo per le famiglie che superano le soglie del bonus sociale ma restano sotto un ISEE di 25.000 euro. Per questa fascia, tuttavia, si attende ancora il provvedimento attuativo di ARERA che ne stabilirà tempi e criteri precisi.




