Modica – Non è stata una mattinata tranquilla per la sindaca di Modica, Maria Monisteri Caschetto. Dopo la decisione di confermare la regolare apertura degli istituti scolastici nonostante l’allerta meteo arancione, la prima cittadina è finita al centro di una tempesta digitale. Il suo profilo Instagram è stato letteralmente inondato di messaggi dai toni violenti e intimidatori, portandola a una scelta drastica: denunciare l’accaduto alle autorità.
Questa volta la Monisteri ha deciso di rompere il silenzio, mostrando pubblicamente (seppur oscurando le identità) alcuni degli insulti ricevuti. L’amarezza della sindaca nasce non solo dalla violenza verbale, ma soprattutto dalla presunta età dei mittenti, in gran parte giovanissimi.
“Da modicana mi ferisce leggere certe parole rivolte a chi rappresenta la città”, ha dichiarato, sottolineando come l’attacco non sia un episodio isolato, ma una deplorevole consuetudine che si ripete ad ogni allerta meteo.
Non tutto il web, però, ha reagito con aggressività. La sindaca ha tenuto a precisare che molti studenti hanno commentato la scelta amministrativa con toni ironici e scherzosi, mantenendo sempre il limite del rispetto. Un segnale di speranza che dimostra come il confronto civile sia ancora possibile, in netta contrapposizione con chi utilizza lo smartphone come un’arma di aggressione.
Quello della Monisteri non è un caso unico nel territorio ibleo. Solo pochi mesi fa, anche il sindaco di Ragusa, Peppe Cassì, aveva denunciato pubblicamente pressioni e insulti ricevuti sui social per motivazioni identiche. Un pattern che evidenzia una preoccupante fragilità nell’educazione digitale delle nuove generazioni, che spesso percepiscono i social network come zone franche dove le parole non hanno conseguenze legali.
La prima cittadina ha colto l’occasione per ribadire un concetto fondamentale: la sospensione delle attività didattiche non è un atto automatico legato al colore dell’allerta. Si tratta di una decisione sofferta che viene presa solo in presenza di rischi concreti e oggettivi per la sicurezza della popolazione, dopo un attento monitoraggio del territorio.




