Mentre si scaldano i motori per i pagamenti della mensilità di marzo 2026, l’INPS si prepara a saldare il “debito” di inizio anno con le famiglie italiane. Dopo l’aggiornamento delle tabelle avvenuto a febbraio, il cedolino di questo mese includerà infatti il conguaglio degli arretrati di gennaio, legati alla rivalutazione Istat dell’1,4%.
Tuttavia, conti alla mano, per la maggior parte dei beneficiari non si tratterà di cifre rivoluzionarie, bensì di incrementi che in molti casi non supereranno il costo di un caffè o di una colazione.
1. Il ricalcolo: quanto valgono davvero gli arretrati?
Il passaggio dalle tabelle 2025 a quelle del 2026 ha prodotto ritocchi millimetrici. L’arretrato che verrà corrisposto a marzo rappresenta la differenza non versata nel primo mese dell’anno. Ecco i dettagli principali:
- Importo Massimo (ISEE basso): Passa da 201 € a 203,81 €. L’arretrato di gennaio è di 2,81 € per figlio.
- Importo Minimo (ISEE alto): Sale da 59 € a 59,83 €. Il recupero è di appena 0,83 € per figlio.
- Figli tra 18 e 21 anni: Il conguaglio oscilla tra 0,42 € e 1,36 € a seconda della fascia di reddito.
2. Focus sulle maggiorazioni
Anche per le voci extra, l’adeguamento all’inflazione produce variazioni contenute:
- Genitori entrambi lavoratori: L’arretrato è di 0,48 €.
- Madri Under 21: Si recuperano 0,32 €.
- Figli con disabilità: Gli arretrati oscillano tra 1,36 € (disabilità media) e 1,68 € (non autosufficienza).
- Famiglie numerose: Per il terzo figlio, l’arretrato sulla maggiorazione è di 1,36 €.
L’esempio pratico: Un nucleo con tre figli piccoli e ISEE minimo potrà incassare un conguaglio complessivo vicino ai 10 euro. Per le famiglie medie, la somma sarà più vicina ai 5-6 euro.
3. Calendario dei pagamenti: le date di marzo
L’INPS procederà con gli accrediti seguendo la consueta distinzione tra vecchi e nuovi beneficiari:
- Dal 19 al 20 marzo: Finestra di pagamento per chi ha già la prestazione in corso e non ha subìto variazioni nel nucleo o nell’ISEE. È in queste date che la maggior parte delle famiglie vedrà l’importo comprensivo di arretrati.
- Fine mese (30-31 marzo): Accrediti previsti per chi ha presentato una nuova domanda a febbraio o per chi deve ricevere il primo pagamento a seguito di modifiche documentali.




