Archiviata la scadenza dell’ultima ora di oggi, 9 marzo 2026, per i pagamenti della Rottamazione quater, per migliaia di contribuenti si apre una fase di complessa pianificazione finanziaria. Chi deciderà di aderire anche alla nuova Rottamazione quinquies dovrà infatti prepararsi a un vero e proprio “incrocio pericoloso” di scadenze che culminerà in una maxi-stangata nel mese di luglio.
Il calendario del raddoppio: luglio e novembre i mesi caldi
Il 2026 non concederà tregua. Se la Rottamazione-quater prosegue con la sua cadenza trimestrale, la nuova Quinquies introduce un ritmo più serrato, con rate bimestrali. Questo sfasamento temporale creerà delle sovrapposizioni critiche:
- Luglio 2026: Sarà il primo vero banco di prova. Alla rata ordinaria della Quater si sommerà la prima quota (o la soluzione unica) della Quinquies. Un doppio esborso che cadrà proprio in coincidenza con il versamento delle imposte sui redditi.
- Novembre 2026: Il copione si ripeterà in autunno, con un nuovo accavallamento dei due piani di rientro.
- Il biennio 2027: L’ingorgo proseguirà per tutto il prossimo anno nei mesi di maggio, luglio e novembre, fino all’esaurimento dei versamenti previsti dalla vecchia definizione agevolata.
Attenzione alle regole: sparisce la tolleranza per la Quinquies
Uno degli aspetti più insidiosi del nuovo assetto normativo riguarda la gestione dei ritardi. Se per la Rottamazione-quater resta confermato il “paracadute” dei cinque giorni di tolleranza (che salva chi paga con un lieve differimento), per la Quinquies la musica cambia radicalmente:
- Niente extra-time: Per la nuova rottamazione non sono previsti i 5 giorni di tolleranza. Ogni scadenza va rispettata al centesimo di secondo.
- La nuova soglia di decadenza: A differenza della Quater, dove un solo errore segna la fine del beneficio, nella Quinquies la decadenza scatta al mancato pagamento di due rate (anche non consecutive). Tuttavia, il rigore è massimo per la prima rata e per l’ultima del piano, dove l’omissione non è ammessa.
Consigli per la pianificazione
Con un piano di pagamenti che per la Quinquies si proietta fino al 2035, la capacità di monitorare i flussi di cassa diventa vitale. Il rischio è di concentrarsi sulla nuova opportunità di risparmio tralasciando le rate della Quater, finendo così sotto la “tagliola” della decadenza per i vecchi debiti proprio mentre si cerca di sanare i nuovi.




