La città di Gela si stringe attorno alla famiglia di Marco Catania, il giovane operaio di 25 anni morto in Germania in seguito a un tragico incidente sul lavoro. La notizia, giunta nella giornata di oggi, ha profondamente scosso l’intera comunità gelese, che si ritrova a piangere un concittadino partito per costruire il proprio futuro lontano da casa.
Il Sindaco di Gela ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio con parole cariche di dolore e partecipazione: «Con profonda tristezza e grande commozione apprendiamo della tragica scomparsa del giovane Marco, che oggi ha perso la vita in Germania a causa di un incidente sul lavoro. A nome mio personale, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Gela, desidero esprimere il più sincero e sentito cordoglio alla famiglia, ai parenti e a tutti coloro che gli hanno voluto bene».
Il primo cittadino ha sottolineato come la perdita di un giovane che lavorava lontano dalla propria terra rappresenti una ferita per tutta la città: «La perdita di un giovane concittadino che lavorava lontano dalla propria terra per costruire il proprio futuro è una notizia che colpisce e addolora profondamente tutta la nostra comunità. In momenti come questi le parole non riescono ad alleviare un dolore così grande, ma vogliamo far sentire alla famiglia la vicinanza e l’abbraccio di tutta la città».
Secondo le prime ricostruzioni, Marco era impegnato in un cantiere nella zona di Potsdam, quando un incidente ha provocato la sua morte. Altri tre operai sono rimasti feriti, ma non sarebbero in pericolo di vita. Le autorità tedesche hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto.
La famiglia del giovane vive in Germania, ma Marco aveva scelto di rimanere a Gela, spostandosi all’estero solo per lavoro. Una scelta che racconta il legame profondo con la propria città, un legame che oggi si traduce in un dolore collettivo.
Il Sindaco ha concluso il suo messaggio con un pensiero di vicinanza: «Alla famiglia di Marco rivolgiamo un pensiero di affetto e solidarietà: vi stringiamo con rispetto e partecipazione nel vostro immenso dolore. Gela si unisce al vostro lutto e conserva con affetto il ricordo di un giovane che, come tanti, portava con sé i valori e la dignità della nostra terra anche lontano da casa».
La morte di Marco riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei cantieri europei, un argomento su cui istituzioni e sindacati continuano a richiamare l’urgenza di interventi più incisivi. Secondo i dati Eurostat, gli incidenti mortali sul lavoro tra i lavoratori migranti risultano statisticamente più frequenti, spesso a causa di condizioni operative complesse e turni prolungati.




