Con il via libera della Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) e il recente comunicato dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdeR), entra nel vivo la Rottamazione Quinquies. Questa nuova finestra di definizione agevolata permette ai contribuenti di chiudere i conti con il Fisco eliminando il peso di sanzioni e interessi, offrendo al contempo una flessibilità nei pagamenti mai vista prima.
Cosa si risparmia e quali debiti rientrano
La misura consente di estinguere i debiti pagando esclusivamente la quota capitale, le spese di notifica e gli oneri legati alle procedure esecutive. Vengono invece totalmente azzerati:
- Sanzioni e interessi di mora.
- Interessi iscritti a ruolo e aggio di riscossione.
- Sanzioni civili sui crediti previdenziali.
- Per le multe stradali, lo sconto riguarda solo interessi e aggio: il verbale principale va pagato per intero.
Il perimetro temporale: La sanatoria copre i carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, ma solo se derivanti da:
- Dichiarazioni annuali soggette a controlli automatici o formali (es. 36-bis).
- Contributi INPS non versati (esclusi quelli da accertamento ispettivo).
- Sanzioni amministrative e stradali.
Attenzione agli esclusi: Non rientrano nella Quinquies i debiti derivanti da attività di accertamento, i tributi locali (come TARI e IMU se non diversamente stabilito dal Comune) e il bollo auto.
Novità: Pagamento in 9 anni (54 rate)
La vera rivoluzione rispetto alla precedente Quater è la dilazione temporale. Il contribuente può scegliere tra:
- Unica soluzione: Versamento entro il 31 luglio 2026.
- Piano rateale: Fino a un massimo di 54 rate bimestrali distribuite su ben 9 anni. Ogni rata non può essere inferiore a 100 euro.
- Interessi: Sulle rateizzazioni si applica un tasso annuo del 3% a partire dal 1° agosto 2026.
Come presentare la domanda entro il 30 aprile
L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica sul sito di AdeR. Sono disponibili due modalità:
1. Area Riservata (Più semplice)
Accesso tramite SPID, CIE o CNS. Il sistema mostra automaticamente l’elenco dei carichi che possono essere rottamati. Basta selezionare le cartelle di interesse e scegliere il numero di rate. Non serve allegare documenti.
2. Area Pubblica (Senza credenziali)
Ideale per chi non ha identità digitale. È necessario compilare un form inserendo i numeri delle cartelle, allegare un documento di identità e convalidare la richiesta tramite un link inviato via e-mail.
Calendario e Comunicazione delle somme
Entro il 30 giugno 2026, l’Agenzia invierà la “Comunicazione delle somme dovute”, il documento che conferma l’accoglimento della domanda e contiene i bollettini.
Le scadenze chiave del 2026:
- 31 luglio: 1ª rata o pagamento unico.
- 30 settembre: 2ª rata.
- 30 novembre: 3ª rata.
Il piano proseguirà poi con scadenze bimestrali fisse (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre, novembre) fino a concludersi nel maggio 2035.
Nota sulla decadenza: Il mancato, insufficiente o tardivo versamento di una sola rata comporta la perdita dei benefici e il ritorno al debito originario.




