C’è una nuova ancora di salvezza per i contribuenti rimasti indietro con i pagamenti della Rottamazione-Quater. Grazie a un emendamento al decreto Milleproroghe, che ha ricevuto il parere favorevole del Ministero dell’Economia (MEF), è stata concessa una finestra straordinaria per regolarizzare la propria posizione senza perdere i vantaggi della definizione agevolata.
Chi può beneficiare del “ripescaggio”?
La riapertura dei termini non è universale, ma è riservata a una platea specifica:
- Il requisito: Possono aderire solo coloro che hanno versato la prima rata (scaduta il 31 luglio 2025) ma non hanno onorato la seconda rata del 30 novembre 2025.
- La nuova chance: Per questi soggetti, il termine ultimo per mettersi in regola era stato fissato al 28 febbraio 2026.
Il “Bivio” di marzo: Seconda e Terza rata insieme
Attenzione alla sovrapposizione delle date. Se il 28 febbraio rappresentava il termine per “recuperare” la seconda rata, lo stesso giorno scadeva anche il termine ordinario per la terza rata.
Tuttavia, applicando i canonici cinque giorni di tolleranza (che tengono conto dei giorni festivi e lavorativi), la scadenza ultima per entrambi i versamenti slitta a lunedì 9 marzo 2026.
- Entro questa data, chi vuole restare nel piano deve versare sia l’importo della seconda che quello della terza rata.
- Rischio decadenza: Chi non rispetta questo termine o effettua un versamento parziale perderà definitivamente ogni beneficio. Il debito tornerà alla cifra originaria (con sanzioni e interessi pieni), e le somme già pagate saranno considerate solo come acconti.
Cosa si risparmia con la Quater?
Ricordiamo che la misura (introdotta con la Legge 197/2022) riguarda i debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 30 giugno 2022. L’adesione permette di abbattere drasticamente il debito:
- Si paga: Solo la quota capitale del tributo, le spese di notifica e gli oneri per eventuali procedure esecutive.
- Vengono cancellati: Sanzioni, interessi di mora, aggio e, nel caso di multe stradali, le maggiorazioni previste per il ritardo.
Guida pratica al pagamento
Per onorare le scadenze, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione mette a disposizione diversi canali:
- Online: Portale istituzionale, App Equiclick o canali telematici delle banche e di Poste (nodo pagoPA).
- Fisici: Sportelli bancari, uffici postali, tabaccherie, ricevitorie e ATM abilitati.
- Documentazione: I moduli di pagamento sono scaricabili dall’area riservata del sito del Fisco (accesso tramite SPID, CIE o CNS) o richiedibili via e-mail nell’area pubblica allegando un documento.
Il futuro: Scadenze 2026/2027 e Rottamazione Quinquies
Dopo il nodo di marzo, il calendario tornerà a essere ciclico con le rate fissate per il 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre.
Nel frattempo, è già possibile guardare oltre: è attiva la Rottamazione-Quinquies per i debiti maturati fino al 31 dicembre 2023. Per quest’ultima, la domanda di adesione deve essere inoltrata entro il 30 aprile 2026.




