Ragusa – Un nuovo avvistamento di Physalia physalis, meglio nota come Caravella Portoghese, fa scattare l’allerta sulle coste siciliane. Dopo le recenti segnalazioni registrate nel messinese e alle Egadi, l’organismo marino è stato individuato sulla spiaggia di Punta Braccetto, nel territorio di Santa Croce Camerina.
Nonostante l’aspetto possa trarre in inganno, non si tratta di una comune medusa, ma di una specie aliena di origine atlantica la cui presenza nel Mediterraneo è monitorata con estrema attenzione a causa della sua elevata tossicità.
La biologia della Caravella Portoghese è affascinante quanto insidiosa. Tecnicamente è un sifonoforo, ovvero un aggregato di quattro diversi tipi di individui specializzati (chiamati zooidi) che vivono in simbiosi totale.
- La “Vela”: Il nome deriva dalla sacca galleggiante colma di gas che permette all’organismo di spostarsi seguendo i venti e le correnti superficiali.
- I Tentacoli: Possono raggiungere lunghezze considerevoli e sono dotati di cnidociti, cellule capaci di infliggere punture estremamente dolorose.
Questi organismi non sono in grado di sopravvivere separatamente: ogni parte della colonia ha una funzione vitale specifica, dalla riproduzione alla cattura del cibo.
Cosa fare in caso di contatto: la guida al primo soccorso
Il contatto con i tentacoli della Caravella Portoghese può causare reazioni gravi nell’uomo. In caso di puntura, è fondamentale mantenere la calma e seguire questi passaggi:
- Rimozione residui: Eliminare immediatamente ogni frammento di tentacolo rimasto sulla pelle senza toccarlo a mani nude.
- Lavaggio: Risciacquare abbondantemente la zona colpita utilizzando esclusivamente acqua di mare (l’acqua dolce può far scoppiare le cellule velenose residue, peggiorando il dolore).
- Trattamento termico: Immergere la parte colpita in acqua calda per lenire il bruciore.
- Assistenza medica: Rivolgersi prontamente a un medico o al pronto soccorso se il dolore persiste, se compaiono difficoltà respiratorie o se il contatto è avvenuto in zone sensibili come occhi e viso.
Un fenomeno in aumento
L’ingresso di specie atlantiche come la Caravella Portoghese nei nostri mari è un segnale della crescente tropicalizzazione del Mediterraneo. La raccomandazione per bagnanti e curiosi è quella di non toccare mai l’animale, anche se rinvenuto esanime sulla sabbia, poiché le tossine rimangono attive per diverso tempo dopo lo spiaggiamento.




