Settimana decisiva per il pacchetto Fisco contenuto nel Decreto Milleproroghe 2026. La Commissione Bilancio della Camera entra nel vivo dell’esame dei 375 emendamenti segnalati, con l’obiettivo di definire il testo entro mercoledì 18 febbraio, data prevista per l’approdo in Aula.
I riflettori sono puntati sulla gestione delle cartelle esattoriali e sulle nuove opportunità di regolarizzazione per le Partite IVA, nel tentativo di ammorbidire alcuni dei rigori imposti dall’ultima Legge di Bilancio.
Rottamazione Quinquies: verso rateizzazioni più “morbide”
Mentre sembra tramontare l’ipotesi di riammettere chi è decaduto dalla Quater lo scorso autunno, il dibattito si sposta sulla flessibilità operativa. L’emendamento più atteso riguarda i contribuenti con “posizioni miste”: soggetti che hanno cartelle in parte rottamabili e in parte escluse (da pagare con rateizzazione ordinaria). La proposta mira a concedere una deroga eccezionale: chi decade da un piano di dilazione ordinaria per debiti non rottamabili potrebbe ottenere una nuova rateizzazione, oggi vietata dalle norme vigenti. Un salvagente pensato per chi dimostra buona volontà aderendo alla Quinquies.
Un “salva-Quater” entro il 28 febbraio
Resta in piedi la proposta per ripescare i ritardatari della Rottamazione-quater. L’emendamento punta a riammettere al beneficio chi non ha versato la rata dello scorso 30 novembre, a patto che il debito venga saldato entro il 28 febbraio 2026. L’operazione, dal costo stimato di circa un milione di euro, eviterebbe migliaia di decadenze definitive, richiedendo però uno sforzo economico immediato ai contribuenti.
Partite IVA: il Ravvedimento Speciale si allunga al 2023
Novità sostanziali potrebbero arrivare per chi ha aderito al Concordato Preventivo Biennale 2024-2025. Si discute infatti l’estensione della sanatoria (il cosiddetto ravvedimento speciale) anche all’annualità 2023. Questa misura, dal costo di circa 198 milioni di euro, permetterebbe ai lavoratori autonomi di regolarizzare il passato versando un’imposta sostitutiva ridotta, calcolata su base forfettaria in relazione al punteggio di affidabilità fiscale (ISA).
Affitti brevi e Tassa sui pacchi: ipotesi rinvio
Il Milleproroghe non si limita alle cartelle. Ecco gli altri fronti aperti:
- Tassa sui pacchi extra-UE: La discussione sulla discussa imposta di 2 euro potrebbe risolversi con uno slittamento dell’entrata in vigore.
- Locazioni brevi: Si valuta una proroga per i proprietari di più immobili, che dal 1° gennaio sarebbero obbligati ad aprire la partita IVA.
- Secondo acconto: Rispunta la proposta per rendere strutturale il rinvio del maxi-acconto di novembre a gennaio (con rateizzazione), misura già sperimentata con successo negli ultimi due anni.




