Novità inattese per milioni di famiglie italiane. Il mese di febbraio 2026 si apre con un doppio binario positivo per i beneficiari dell’Assegno Unico e Universale (AUU): da un lato, un’accelerazione nelle procedure di accredito; dall’altro, la comparsa dei primi aumenti legati all’inflazione.
Calendario stravolto: pagamenti al via dal 17 febbraio
Contrariamente a quanto previsto dal calendario ordinario, che fissava le date di versamento tra il 19 e il 20, l’INPS ha avviato le disposizioni di pagamento con due giorni di anticipo.
- La data chiave: I primi bonifici sono partiti già da martedì 17 febbraio.
- Il flusso: Non si tratta di un anticipo universale. Sebbene molti vedranno l’accredito prima del previsto, una fetta di beneficiari riceverà comunque la somma nella finestra standard tra il 18 e il 20 febbraio, a seconda dei tempi tecnici dei singoli istituti bancari.
Importi più pesanti: la rivalutazione dell’1,4%
La vera sorpresa di questo mese riguarda però l’entità dell’assegno. Come previsto dall’adeguamento annuale al costo della vita (inflazione ISTAT), l’INPS ha già integrato la rivalutazione dell’1,4%.
Per il 2026, la quota massima per ogni figlio minorenne sale a 203,8 euro mensili. Una famiglia con due figli piccoli, ad esempio, potrà contare su una base di 407,6 euro, a cui andranno sommate le eventuali maggiorazioni (per disabilità, genitori lavoratori o nuclei numerosi).
ISEE: a febbraio vale il vecchio, da marzo il ricalcolo
Nonostante gli importi base siano già stati aggiornati, l’INPS chiarisce un punto fondamentale sulla situazione reddituale:
- Fase di transizione: Per i pagamenti di febbraio l’Istituto utilizza ancora l’ISEE 2025 presente nei database.
- Lo switch di marzo: L’allineamento automatico con i nuovi valori dell’ISEE 2026 avverrà solo a partire dal prossimo mese.
- Scadenza imminente: Per non scivolare verso l’importo minimo (circa 59 euro) dal 1° marzo, è vitale rinnovare la DSU entro il 28 febbraio.
Promemoria arretrati: Chi non dovesse farcela entro fine mese ha tempo fino al 30 giugno per presentare il nuovo ISEE e recuperare tutti gli arretrati maturati da marzo in poi. Oltre tale data, il ricalcolo non sarà più retroattivo.




