Ispica – Dopo che sabato e domenica, prime due giornate dei festeggiamenti 2026, sono stati vissuti momenti indimenticabili di grazia, con l’arrivo dell’Insigne reliquia e la XXXIII giornata della fraternità caratterizzata dalla raccolta alimentare per i più bisognosi, continuano a Ispica le celebrazioni in onore di San Giovanni Bosco. “Grazie a tutti i nostri ragazzi, grazie alla nostra comunità e a tutta la città di Ispica – dicono dall’associazione cattolica Don Bosco che opera nella basilica della Santissima Annunziata di cui è parroco il sacerdote Manlio Savarino – per avere partecipato in massa a questi eventi ed avere ancora una volta dimostrato la sincera devozione verso il nostro amato Padre della gioventù.
Con questo spirito continuiamo questa intensa settimana di festeggiamenti, invitandovi ad essere presenti a tutti gli eventi in programma, sentendo sempre vicino Don Bosco che ancora oggi, come disse ai suoi giovani, ci dice: «Qui con voi mi trovo bene; è proprio la mia vita stare con voi»”.
Oggi, alle 17, ci sarà la visita dei giovani dell’associazione Don Bosco alle case di accoglienza anziani della città, con l’Insigne reliquia del santo. Alle 18,30, poi, la santa messa animata dalla comunità della Madonna delle Grazie. Domani, alle 17, l’iniziativa denominata “Oracinema Don Bosco”. In pratica, nel salone parrocchiale, per tutti i ragazzi Acr, ci sarà la proiezione del film di Don Bosco. Alle 18,30, quindi, la santa messa animata dalla comunità della Madonna del Carmine. Si prosegue venerdì 30 gennaio quando alle 9 ci sarà la visita dei ragazzi delle scuole presso la basilica Santissima Annunziata.
Nel pomeriggio, alle 18,30, la santa messa animata dalla comunità della chiesa Madre San Bartolomeo. “Oggi, in un mondo ferito da guerre, divisioni, aggressività verbale e solitudini profonde, il messaggio di Don Bosco risuona con forza profetica – dice don Savarino – C’è un grande bisogno di pace, ma soprattutto di educatori di pace: genitori, catechisti, insegnanti, animatori e comunità capaci di credere nei giovani e di accompagnarli con pazienza. Investire nell’educazione significa costruire la pace alla radice, là dove si formano le coscienze e i sogni”.




