Il mese di febbraio 2026 segna un passaggio fondamentale per i beneficiari dell’Assegno Unico Universale. Entrano infatti a regime gli adeguamenti calcolati sulla base del costo della vita e si avvicina la “data rossa” sul calendario per l’aggiornamento dell’ISEE. L’INPS ha ufficializzato le date di accredito e i nuovi valori delle tabelle.
Il calendario di febbraio: quando arrivano i soldi
L’Istituto, tramite le proprie circolari operative, ha stabilito due finestre temporali per l’erogazione:
- 19 e 20 febbraio 2026: Per tutti i nuclei familiari che non hanno subito variazioni (composizione, IBAN o status) rispetto ai mesi precedenti.
- Ultima settimana di febbraio (24-27 febbraio): Per chi ha presentato una nuova istanza, per chi ha comunicato variazioni (come la nascita di un figlio) o per chi ha pratiche in fase di ricalcolo.
Nuove Tabelle 2026: gli aumenti dopo la rivalutazione
Grazie alla perequazione basata sull’indice ISTAT, gli importi base e le soglie ISEE sono stati rivisti al rialzo. Ecco una sintesi della struttura dei pagamenti:
| Fascia ISEE 2026 | Importo massimo per figlio |
| Fino a 17.520 € | 204,40 € |
| Fascia media (ca. 25.000 €) | ~165,20 € |
| Oltre 46.720 € (o senza ISEE) | 58,50 € |
Anche le maggiorazioni sono più pesanti: la quota per i figli non autosufficienti sale a 122,70 €, mentre il bonus per i nuclei numerosi (con 4 o più figli) raggiunge i 153,00 € forfettari. Per i genitori entrambi lavoratori, il contributo extra si attesta sui 31,50 € per figlio (nelle fasce di reddito basse).
Ultima chiamata per l’ISEE: il termine del 28 febbraio
Febbraio è l’ultimo mese “di grazia”. L’assegno di questo mese verrà ancora erogato basandosi sui dati del 2025, ma da marzo la situazione cambia drasticamente:
- Rinnovo entro il 28 febbraio: Garantisce la continuità dell’importo corretto già dalla mensilità di marzo, includendo eventuali conguagli per le prime due mensilità dell’anno.
- Mancato rinnovo: In assenza di una DSU valida, da marzo l’INPS farà scattare automaticamente l’importo minimo (58,50 €). Ricordiamo che c’è tempo fino al 30 giugno per regolarizzare e recuperare gli arretrati, ma dopo tale data le somme spettanti andranno perse.
Come monitorare l’accredito
Per sapere con esattezza quando il denaro sarà disponibile sul conto, i cittadini hanno a disposizione due canali digitali:
- App IO: Notifica in tempo reale non appena l’Istituto dispone il mandato di pagamento.
- Fascicolo Previdenziale: Accedendo al sito INPS con SPID o CIE, nella sezione “Prestazioni”, è possibile verificare lo stato della pratica. La dicitura “Inviata a pagamenti” conferma che l’operazione è stata conclusa.












