La Rottamazione Quinquies entra ufficialmente nel vivo. Dopo il via libera definitivo nella Legge di Bilancio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER) si prepara ad attivare i motori: entro mercoledì 21 gennaio 2026, il portale ufficiale ospiterà il servizio telematico per l’invio delle istanze.
Si tratta di un’opportunità di “pace fiscale” che punta sulla sostenibilità, offrendo un piano di rientro eccezionalmente lungo, ma con maglie molto più strette rispetto alle edizioni passate.
1. Il perimetro: quali debiti si possono “scontare”?
La Quinquies non è un condono universale. La norma si focalizza sui carichi affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, ma solo per specifiche tipologie:
- Sì alla “compliance” mancata: Rientrano le tasse dichiarate ma non versate (IVA, IRPEF, ecc.) e le somme scaturite da controlli automatizzati (36-bis e 36-ter).
- Sì ai contributi INPS: Ammessi i debiti contributivi derivanti da omissioni nelle dichiarazioni.
- Capitolo multe e Comuni: Le multe stradali sono incluse se elevate da forze statali (Carabinieri, Polizia). Per IMU e TARI, invece, il beneficio dipende dalla volontà del singolo Comune: l’adesione non è automatica e serve verificare le delibere locali.
2. Le grandi esclusioni: chi è fuori?
Il legislatore ha alzato un muro contro chi ha subito accertamenti di merito. Se il debito nasce da una contestazione sostanziale del Fisco (accertamenti sintetici o induttivi), la sanatoria non è applicabile. Restano esclusi anche i debiti verso le Casse di previdenza private (professionisti).
3. Il piano dei pagamenti: 9 anni di rate
Il vero punto di forza della Quinquies è la flessibilità finanziaria. Il contribuente può scegliere tra due strade:
- Soluzione unica: Pagamento integrale entro il 31 luglio 2026.
- Piano Extra-Long: Dilazione in 54 rate bimestrali (9 anni). In questo caso, dal 1° agosto 2026 si applica un tasso di interesse calmierato al 3% annuo.
4. Agenda 2026: le date da ricordare
Il calendario non ammette deroghe. Ecco le scadenze fondamentali:
- 21 Gennaio: Pubblicazione del modulo online e delle istruzioni tecniche.
- 30 Aprile: Termine ultimo per la presentazione della domanda.
- 30 Giugno: Data entro cui AdER comunicherà l’accoglimento o il rigetto dell’istanza.
- 31 Luglio: Scadenza per il saldo totale o per la prima rata.
5. Gli effetti immediati della domanda
Inoltrare la richiesta produce vantaggi istantanei, anche prima di aver versato il primo euro:
- Blocco cautelare: Stop a nuovi fermi amministrativi, ipoteche o procedure esecutive.
- Sospensione pagamenti: Vengono congelate le rate di precedenti piani di dilazione.
- Documentazione: Il contribuente è considerato “in regola” ai fini del DURC e per l’ottenimento di rimborsi dalla Pubblica Amministrazione.













