Ragusa – L’emergenza meteo sale di livello e raggiunge la soglia massima. Il Dipartimento della Protezione Civile Regionale ha diramato un nuovo avviso per domani, martedì 20 gennaio, estendendo l’allerta rossa anche alla provincia di Ragusa e a tutto il settore orientale dell’Isola. Il Ciclone Harry si sta rivelando un evento atmosferico di portata eccezionale, con rischi concreti il territorio siciliano soprattutto lungo le coste orientali.
Precipitazioni: rischio idrogeologico estremo
Il bollettino segnala piogge da diffuse a sparse, con accumuli che nelle zone orientali e meridionali potrebbero raggiungere valori “da elevati a molto elevati”. Non si tratterà solo di pioggia persistente, ma di:
- Rovesci di forte intensità e temporali persistenti.
- Frequente attività elettrica e locali grandinate.
- Pericolo concreto di allagamenti e nubifragi localizzati.
Venti di Tempesta: raffiche distruttive
I venti soffieranno dai quadranti orientali con intensità di burrasca, ma sono previsti rinforzi fino a burrasca forte e vere e proprie raffiche di tempesta. La forza del vento sarà tale da costituire un pericolo per tetti, cartellonistica, alberi e pali della pubblica illuminazione.
Mari: Lo Ionio e lo Stretto diventano “Grossi”
La situazione marittima raggiunge livelli critici, raramente osservati nei nostri bacini:
- Stato del mare: Lo Stretto di Sicilia e lo Ionio meridionale sono classificati come “Grossi” (onde che possono superare i 7 metri).
- Mareggiate: Si prevedono mareggiate devastanti lungo tutte le coste esposte a Est e Sud-Est, con il rischio di ingressioni marine nei centri abitati costieri.
- Tirreno: Molto agitato, con tendenza a diventare grosso nel settore ovest.
Raccomandazioni alla cittadinanza
In considerazione dell’allerta rossa, le autorità raccomandano la massima prudenza:
- Evitare assolutamente ogni spostamento non necessario.
- Non sostare in prossimità di fiumi, torrenti o zone sottomesse.
- Allontanarsi dai litorali e dai moli.
- Prestare attenzione alle ordinanze dei Sindaci riguardanti la chiusura di scuole, parchi e uffici pubblici.




