L’attesa è finita per le famiglie della borgata sciclitana: il nuovo asilo nido di Donnalucata in via Curtatone è finalmente realtà. La struttura, costruita interamente da zero su un’area di 270 metri quadri, è pronta a ospitare 25 piccoli alunni di età compresa fra gli zero e i tre anni. Stamane il sindaco Mario Marino, insieme ai componenti dell’Amministrazione comunale e ai progettisti, ha effettuato un sopralluogo tecnico per verificare la conclusione dei lavori. L’opera rappresenta un traguardo importante per il potenziamento dei servizi all’infanzia nel territorio di Scicli.
La realizzazione dell’asilo nido di Donnalucata è stata possibile grazie a un importante finanziamento ottenuto dal Comune nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Nello specifico, i fondi rientrano nella Missione 4 dedicata a Istruzione e Ricerca, con un budget complessivo di un milione 79 mila euro. L’importo netto dei lavori ammonta a 778 mila euro. L’intervento è stato appaltato dalla Conscoop di Forlì ed eseguito dalla ditta Cocer di Catania, trasformando un vecchio campetto in un polo educativo moderno e funzionale.
Il design del nuovo asilo nido di Donnalucata punta tutto su eleganza, colore e tecnologia. La struttura si sviluppa interamente al piano terra e vanta un’area giochi esterna situata sul terrazzo. Dal punto di vista energetico, l’edificio è del tutto autosufficiente grazie all’installazione di pannelli solari. Inoltre, la luminosità degli interni è garantita da grandi oblò trasparenti posizionati sul tetto.
Due dettagli architettonici rendono lo spazio unico e identitario:
- All’ingresso, una serie di pilastri a forma di matite colorate accoglie i bambini in modo ludico.
- All’interno, una parete “pantone” raccoglie tutte le sfumature cromatiche, includendo una fascia inferiore in “pittura lavagna” dove i piccoli potranno disegnare liberamente.
Il completamento di questa opera rafforza l’offerta formativa locale, rispondendo a una necessità sentita dai genitori lavoratori. Pertanto, l’apertura di questo plesso si inserisce in una più ampia strategia di riqualificazione urbana e sociale della borgata.



