Il conto alla rovescia è terminato. Entro mercoledì 21 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione attiverà sul proprio portale il servizio telematico per aderire alla Rottamazione Quinquies. La nuova definizione agevolata, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026, promette un “respiro lungo” fino a 9 anni, ma impone paletti rigorosi su chi può accedere e come deve pagare.
Il perimetro: chi può “rottamare”?
La misura non è un colpo di spugna generalizzato. Il focus è sugli omessi versamenti derivanti da controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni.
- Cosa rientra: Debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Sono inclusi i contributi previdenziali INPS legati a mancati pagamenti.
- Cosa resta fuori: In linea generale, i debiti derivanti da avvisi di accertamento (contestazioni di merito) sono esclusi.
- Multe e tributi locali: Terreno scivoloso. Le multe stradali sono incluse se elevate da enti statali (Polizia Stradale, Carabinieri); per IMU e TARI, invece, l’adesione dipende dalle singole delibere comunali.
Il vantaggio: addio a sanzioni e interessi
Il beneficio principale è la rimozione totale di sanzioni e interessi di mora dal computo del debito. Ma la vera novità è la dilazione: il contribuente può scegliere di spalmare il pagamento in un massimo di 54 rate bimestrali, trasformando un debito pesante in una rata sostenibile sul lungo periodo.
Il calendario della Quinquies: date da segnare
Per non perdere i benefici, è fondamentale rispettare i tre snodi principali:
| Scadenza | Evento | Cosa fare |
| 21 Gennaio 2026 | Apertura Portale | Modelli e istruzioni online sul sito AdER. |
| 30 Aprile 2026 | Termine Domande | Ultimo giorno per inviare l’istanza e scegliere le rate. |
| 31 Luglio 2026 | Prima Rata / Saldo | Pagamento in unica soluzione o avvio del piano rateale. |
Dopo lo sbarramento iniziale del 2026 (con rate a luglio, settembre e novembre), dal 2027 il calendario diventerà un metronomo con sei appuntamenti l’anno (fine gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre) fino alla chiusura del piano nel 2035.
Come presentare la domanda
L’unica modalità ammessa è quella telematica. I contribuenti dovranno accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione tramite SPID, CIE o CNS.
- Consiglio tecnico: Prima di inviare, è bene estrarre l’elenco aggiornato delle proprie cartelle per distinguere i carichi “rottamabili” da quelli esclusi. Un errore in questa fase potrebbe compromettere l’intera procedura.
La clausola di rigore: “Un patto, non un condono”
Gli esperti sono chiari: la Quinquies premia la disciplina. Sulle rate successive alla prima, dal 1° agosto 2026, si applicherà un interesse del 3% annuo. Soprattutto, basta un solo versamento tardivo o insufficiente per far decadere l’intero piano. In quel caso, le somme già versate verranno considerate solo come acconti sul debito originario, che tornerà a essere gravato da sanzioni e interessi pieni.













