Con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio 2026, la Rottamazione Quinquies non è più solo un’ipotesi, ma una realtà normativa. Per milioni di contribuenti italiani si apre una nuova, attesa finestra per regolarizzare la propria posizione con l’Erario, ottenendo uno sconto sostanzioso sulle pendenze accumulate negli ultimi due decenni.
Lo sconto: cosa si smette di pagare?
Il meccanismo della “definizione agevolata” è chiaro: lo Stato permette di estinguere il debito versando esclusivamente la quota capitale (l’imposta originaria) e le spese di notifica.
Vengono invece totalmente azzerati:
- Le sanzioni amministrative;
- Gli interessi di ritardata iscrizione a ruolo;
- L’aggio e i diritti di riscossione.
Il perimetro della sanatoria: dai debiti 2000 al 2023
La Quinquies copre un arco temporale vastissimo. Possono essere inseriti nella domanda tutti i carichi affidati all’Agente della Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Nel paniere rientrano i principali tributi nazionali (IVA, IRPEF, IRES), i contributi previdenziali (INPS e INAIL), le multe stradali e le tasse locali (come l’IMU), a patto che la riscossione di queste ultime sia stata affidata ad Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER).
Esclusioni: restano fuori dal beneficio i recuperi per aiuti di Stato, le sanzioni penali e le somme derivanti da sentenze di condanna della Corte dei Conti.
Rate e scadenze: un piano lungo 9 anni
La vera forza di questa edizione è la dilazione estrema del pagamento, pensata per rendere sostenibile il rientro:
- Massimo 54 rate bimestrali, per una durata complessiva di 9 anni.
- Importo minimo della rata: 100 euro.
- Tasso di interesse: Sulle rate successive alla prima si applicherà un interesse del 3% annuo.
| Scadenza | Evento |
| Metà Gennaio 2026 | Apertura portale AdER per le domande online |
| 31 Luglio 2026 | Termine per il primo o unico pagamento |
| Settembre / Novembre 2026 | Scadenze delle successive rate del primo anno |
Dal 2027 al 2035, il calendario si stabilizzerà su sei appuntamenti fissi all’anno (ogni due mesi: gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre).
Come e quando presentare la domanda
Sebbene la legge sia già in vigore, la procedura operativa non è ancora attiva. L’attivazione del servizio telematico sul portale di Agenzia delle Entrate Riscossione è attesa per i prossimi giorni di gennaio.
La domanda dovrà essere inoltrata esclusivamente per via digitale. In fase di compilazione, il contribuente potrà visualizzare l’elenco dei debiti “rottamabili” e decidere se pagare in un’unica soluzione entro luglio o optare per la lunga rateizzazione.




