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Comune di Ragusa: riunione su barriere architettoniche

Ed intanto si approvano e ripartiscono i fondi per i progetti socio-educativi nelle scuole

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Comune di Ragusa: riunione su barriere architettoniche
Comune di Ragusa: riunione su barriere architettoniche

Sono due importanti iniziative a favore di fasce di popolazione meritevoli della massima attenzione, disabili e giovani studenti, quelle messe in atto in questi giorni dal Comune di Ragusa, e non a caso promosse da due assessori comunali da sempre attenti e sensibili alle tematiche della vivlbilità del tessuto urbano, Luigi Rabito e Giovanni Iacono. Il primo informa che giovedì scorso al Comune si è riunito l’Osservatorio civico abbattimento barriere architettoniche. All’incontro erano presenti il sindaco Peppe Cassì, l’assessore ai Servizi sociali, politiche per la famiglia e sanità Luigi Rabito, i rappresentanti della Cooperativa sociale Esistere ONLUS, del Coordinamento Pro Diritti H e delle associazioni Oltre L’Ostacolo, della Rete di Associazioni “I petali del cuore”, dell’ANMIC, ANMIL, Unione Italiana Ciechi ONLUS,  Ente Nazionale Sordi ONLUS, “Così Come Sei” ONLUS e “ Villaggio dell’Amicizia” ETS Ragusa.

Ed è propprio Rabito che sintetizza l’esito dell’incontro definito “molto concreto ed operativo”. Incontro, dice l’assessore, che “è servito a definire due obiettivi. Il primo riguarda la costituzione di un anello privo di barriere architettoniche che abbracci il centro storico; le aree interessate sono: viale Sicilia, via ing. Migliorisi, piazza Capuccini, via S. Vito, Corso Italia, via Roma, piazza Libertà e viale Ten. Lena. Sappiamo già, ad esempio, che piazza Cappuccini presenta oggi un accesso per le persone con disabilità motoria ma non un’uscita, e che necessita quindi di un intervento. Nei prossimi giorni svolgeremo insieme alle associazioni dei sopralluoghi così da individuare le soluzioni migliori. Un percorso senza barriere sarà definito e attuato anche a Ragusa Ibla. Il secondo obiettivo sarà la redazione del Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, un documento programmatico funzionale, utile a mettere a sistema queste buone pratiche”. Sul fronte scolastico, invece, sono stati approvati e ripartiti i fondi per i progetti socio-educativi nelle scuole.

Si tratta, sottolinea l’assessore Giovanni Iacono, di un rifinanziamento di 241.349,96  euro per garantire che il servizio si svolgesse in continuità negli anni scolastici, in modo da avviarlo con l'apertura dell'anno scolastico.  L'Ufficio pubblica istruzione ha valutato i progetti socio-educativi presentati dalle scuole di propria competenza, Istituti comprensivi ed Istituti scolastici cittadini, approvandoli e provvedendo conseguentemente alla ripartizione dei fondi per l'anno scolastico 2021/2022. Le novità le spiega lo stesso Giovanni iacono “i progetti socio-educativi avviati dall'Amministrazione Cassì con una modalità totalmente diversa rispetto al passato, prevedono la creazione di albi per professionisti costituiti con bando ad evidenza pubblica, progetti 'personalizzati' in rapporto ai bisogni specifici per le diverse realtà scolastiche che vengano presentati dalle scuole, valutati dal Comune e finanziati. Ogni realtà scolastica quindi,  si avvale di una equipe di professionisti attingendo agli albi e l'equipe svolge il proprio servizio solo per la specifica realtà e per i bisogni legati a quella realtà”.

Poi Iacono prosegue “sono molto contento dei risultati di questi 3 anni di questo percorso nuovo ed innovativo; voglio ricordare che sono pochissimi i Comuni in Italia, che hanno attivato un servizio di prevenzione di situazioni infantili e adolescenziali di disagio affettivo, sociale, psicologico. Nel 2020, durante la pandemia e con i ragazzi in DAD le equipe, che ringrazio in modo particolare, hanno svolto un servizio estremamente importante ed apprezzato dai ragazzi, famiglie ed insegnanti”. Infine l’assessore Iacono conclude “invito le famiglie ad avere come riferimento i dirigenti scolastici in primis e per qualsiasi supporto teso a prevenire ed affrontare situazioni di disagio, di mancato adattamento, di aiuto, di rivolgersi, con fiducia, anche in termini consulenziali alle equipe formate dai professionisti che svolgono un servizio della comunità e per la comunità”. (da.di.)

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Quotidiano di Ragusa

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