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Variante delta: allerta in porti e aeroporti in Sicilia

A Palermo preoccupano gli arrivi dalla Tunisia

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Variante delta: allerta in porti e aeroporti in Sicilia Variante delta: allerta in porti e aeroporti in Sicilia

La variante delta preoccupa anche in Sicilia, soprattutto per gli arrivi in porti e aeroporti siciliani. Ogni mese «almeno un centinaio di persone che, dopo l'approdo, spariscono nel nulla, eludendo la quarantena precauzionale anti-Covid». È la denuncia che fa Claudio Pulvirenti, direttore regionale degli Usmaf (gli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) in relazione alle navi della tratta Tunisi-Palermo. Una presa di posizione che lancia una sorta d'allarme se si considera il pericolo delle nuove varianti, soprattutto la variante Delta. Come riporta Andrea D'Orazio sul Giornale di Sicilia, la Tunisia ad oggi naviga con un ritmo di infezioni giornaliere da Covid quattro volte più veloce di quello italiano e rientra nell’elenco dei Paesi D, per i quali è previsto che i cittadini si sottopongano a tampone nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nella Penisola, firmare un modulo di localizzazione da consegnare al vettore, comunicare all’Asp di competenza l’indirizzo di destinazione, sottoporsi ad isolamento fiduciario per 10 giorni e, una volta terminata la quarantena, a un secondo test.

Il problema, spiega Pulvirenti al GdS, «è che non tutti i tunisini in arrivo al porto di Palermo dichiarano il vero: molte volte gli indirizzi sono fittizi, tanto che le Usca, alla fine dell’isolamento, quando vanno nell’abitazione indicata per effettuare il tampone non trovano nessuno. In settimana ho scritto al console della Tunisia chiedendogli di sensibilizzare i propri connazionali sul tema. Spero che la lettera sortisca qualche effetto». Intanto il commissario per l’emergenza Covid a Palermo, Renato Costa, è corso ai ripari: al porto vengono effettuati tamponi ai passeggeri tunisini, anche se hanno già eseguito un test nel loro Paese.

La questione dei controlli per arginare la diffusione delle varianti riguarda anche gli aeroporti siciliani, soprattutto per quanto riguarda i cittadini extra Schengen provenienti dalle aree più a rischio, a cominciare dal Regno Unito. Ma al momento, solo lo scalo di Palermo si è attrezzato per effettuare tamponi a tutti i passeggeri in arrivo. Mentre in quello di Catania c'è un punto tamponi all’esterno della struttura, rivolto però ai soli passeggeri in arrivo con voli nazionali.

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Articolo diRedazione

Quotidiano di Ragusa

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