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Ragusa, Iacono: una colossale svista e un prolungamento di lockdown

La risposta alle accuse del segretario del Pd Peppe Calabrese

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Ragusa, Iacono: una colossale svista e un prolungamento di lockdown Ragusa, Iacono: una colossale svista e un prolungamento di lockdown

Ragusa - L’assessore Iacono replica al segretario Pd Calabrese sui termini del bilancio. “Una colossale svista, un prolungamento di lockdown conoscitivo”, così l’assessore al bilancio del Comune di Ragusa, Giovanni Iacono, bolla, con ironia, le accuse del segretario cittadino del Pd, Peppe Calabrese, sulla mancata approvazione del bilancio preventivo 2021 entro il 31/12/2020. Iacono ha buon gioco a ricordare che “il decreto n. 34 (cosiddetto rilancio) del 19 maggio 2020  prevede il differimento per la deliberazione del bilancio di previsione 2021 al 31 gennaio 2021 anziché nel termine ordinatorio del 31 dicembre 2020” ed aggiunge “non si comprende, pertanto, di cosa parla il Pd locale sul Comune di Ragusa  se siamo all’interno della normativa vigente emanata, peraltro, dal governo del PD e per tutti gli 8.000 Comuni d’Italia”.

Ma Iacono, di cui ben conosciamo la puntigliosa precisione nell’enumerare leggi fatti e circostanze, va oltre e dopo aver, sempre ironicamente, ricordato che “nel tempo in cui ancora vige lo stato di emergenza proclamato il 31/1/2020 e dove, purtroppo, diventa difficile incontrarsi e svolgere i quotidiani gesti delle relazioni umane, che ci sia qualcuno che si diletta a raccontare frottole e suscita una sana e naturale risata non è certo negativo”, coglie la ghiotta occasione per ribadire una serie di fatti. “Il Comune di Ragusa il 31/12/2019, per la prima volta nella sua storia con l’Amministrazione Cassì e con Assessore al bilancio il ‘non esperto’ Iacono,  ha approvato il bilancio preventivo per l’anno successivo entro il termine del 31 dicembre dell’anno precedente ed è bene dire che è stato il primo capoluogo in Sicilia ad approvarlo e tra i pochi Comuni in Italia. Il dato non è una opinione ma è inconfutabile. Come inconfutabile è il fatto che il bilancio preventivo 2020 non è stato approvato ancora, a fine anno, da tanti Comuni in Italia e da centinaia di Comuni in Sicilia al punto che la Regione Siciliana, poco meno di un mese fa, il 27 novembre 2020, ha nominato i commissari ad acta per l’approvazione del bilancio 2020 ed intimato lo scioglimento dei Consigli Comunali interessati.

Senza andar lontano, in particolare con decreto n. 406 del 25.11.2020 sono stati commissariati anche quasi tutti i Comuni della provincia, ovvero Comiso, Chiaramonte G., Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso e Scicli”. Ma un altro sassolino dalla scarpa, anzi due,  Giovanni Iacono non esita a toglierselo allochè prosegue, “si può non sorridere dinanzi a questa svista di Calabrese che non ha visto che il Comune di Ragusa il bilancio 2020 lo aveva approvato nell’anno precedente, 2019 ? Un fatto mai avvenuto in precedenza e tanto meno quando a governare a Ragusa era l’ex sindaco Di Pasquale oggi esponente di primo piano del Pd ed i bilanci preventivi venivano approvati abbondantemente oltre il termine del 31 dicembre e sempre in esercizio provvisorio”. E dopo aver citato in negativo due tra i suoi più acerrimi avversari politici, sia quando appartenevano a due schieramenti contrapposti (Dipasquale a destra e Calabrese a sinistra) sia ora che entrambi militano nello stesso partito, Iacono completa la sua esposizione “per affinarcela noi la vista, ci siamo un pò guardati  attorno; il Comune di Ragusa è dal 2019, in una radicale inversione di rotta,  tra i pochi virtuosi d’Italia nel rispetto dei termini di approvazione delle scritture contabili.

Tra le centinaia di Comuni siciliani commissariati e inadempienti  registriamo invece tanti  a guida PD e anche a livello nazionale  non mancano ‘eccellenze’ di Comuni a guida Pd ,  con 9 e 10 mesi su 12,  in esercizio provvisorio”. E, per chiudere il discorso bilancio di previsione, l’assessore al ramo conclude rivolgendosi ai ragusani “li informiamo, per evitare che la svista del segretario del Pd si cronicizzi, che anche il bilancio preventivo 2021, il Comune di Ragusa lo ha già predisposto nel corso del mese di dicembre 2020 e non è stato approvato per la semplice ragione che vi è un passaggio tra revisori dei conti in scadenza e nuovi revisori sorteggiati il 29/12/2020 e il nuovo bilancio, opportunamente e giustamente, non poteva essere valutato dai Revisori uscenti. Il Comune di Ragusa, per il secondo anno consecutivo, pazienza per lo strabismo di qualcuno, approverà il bilancio preventivo nei termini esatti previsti dalla normativa vigente che è, quest’anno, il 31/1/2021”.

Ma come se non bastasse Giovanni Iacono risponde anche sulle “altre sviste su Tari ed Idrico” e precisa “il differimento a novembre del saldo Tari era stato determinato con deliberazione di Giunta del 16/4/2020 e l’ulteriore differimento di ulteriori due mesi dal 30/11/2020  al 31/01/2021 è stato deciso per venire, ulteriormente, incontro a coloro che hanno difficoltà a pagare. Non ci risulta che tanti altri Comuni lo abbiano fatto ed il Comune di Ragusa ha effettuato comunicazione pubblica per il differimento di due mesi ben prima del 30 novembre 2020. Ricordo ancora che il  Governo a guida Pd ha deciso con un inserimento all’ultimo momento nel decreto Ristori quater, il 30 novembre, il differimento di soli 10 giorni, dal 30 novembre al 10 dicembre, del pagamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’ Irap. Un fatto, incommensurabilmente più grande della Tari del piccolo Comune di Ragusa, loro differiscono 10 giorni ed il Comune di Ragusa, due mesi, ma su questo il segretario locale del Pd ha l’ennesima svista e tace.

Anche per l’Idrico era stato tutto determinato e comunicato il 16/4/2020 e per agevolare i pagamenti sono state previste n. 4 rate con scadenza dicembre-gennaio-febbraio e marzo per importi superiori a 100 euro. Misure agevolative che l’autorità ARERA non ha in alcun modo previsto, svista anche questa”. Infine Iacono chiude con un commento tranchant “consiglio quindi al Pd di tornare alle vecchie e rigorose scuole di partito, per cominciare a formarsi in materia politico-amministrativa”. (da.di.)

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Colossale svista
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