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Ragusa, modificato regolamento tassa soggiorno

Presidente Ilardo: nuovo regolamento più equo

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Ragusa, modificato regolamento tassa soggiorno Ragusa, modificato regolamento tassa soggiorno

Ragusa modificato regolamento tassa soggiorno. Presidente Ilardo: nuovo regolamento più equo - critiche da Firrincieli (M5) e La Porta (Territorio)

Ragusa - Nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale di Ragusa, in videoconferenza, è stato esaminato ed appprovato un ordine del giorno su  “Modifiche al regolamento per l’applicazione dell’imposta di soggiorno e approvazione delle tariffe” nonchè il nuovo "Regolamento Comunale della Consulta Giovanile"cittadina. A propoisto del primo argomento il presidente del consiglio comunale Fabrizio Ilardo ha dichiarato “la nostra città ha un nuovo e più equo regolamento per l’Imposta di soggiorno che migliora la gestione delle risorse da investire in iniziative utili a fini turistici. Il nuovo regolamento dell’imposta di soggiorno vede ora una nuova e più equa classificazione delle strutture ricettive e quindi delle tariffe che il turista deve versare, il pagamento dell’imposta anche nel caso del pernottamento in immobili destinati alla locazione breve (che altrimenti avrebbero avuto immotivati vantaggi) e tutta una serie di aggiornamenti di legge a seguito di modifiche alle normative di riferimento”.

Di ben altro tenore il giudizio del capogruppo consiliare 5 stelle Sergio Firrinncieli che lamenta “una sorta di dittatura interna esercitata all’interno della compagine amministrazione-gruppo consiliare per imporre le scelte del sindaco e vietare ogni minima concessione, ancorché convinta, nei confronti della quasi totalità delle minoranze, come accaduto durante la pausa nel corso della quale il primo cittadino ha imposto la sua linea e aveva eventualmente concesso l’approvazione dell’emendamento del consigliere Antoci (M5 n.d.r.), subordinandolo alla votazione favorevole per l’atto nel suo insieme. Ma sappiamo quali sono le diatribe interne alla Giunta e quelle in seno alla maggioranza dove si infittisce lo scontento che non riesce ad esprimersi ma è del tutto palese sottotraccia”.

Giusto per rincarare la dose l’esponente pentastellato aggiunge “sono intollerabili gli atteggiamenti anche di fronte ad evidenti scivoloni, forse per inesperienza, di elementi della maggioranza che, per aggravante, rivestono cariche di una certa importanza”. L’assessore Arezzo, intervenuta, senza che ce ne fosse bisogno, a difesa del regolamento della tassa di soggiorno, vantando la sua esperienza in tema di turismo, ci dice che la città non è pronta per accogliere come si deve gli under 18 e gli over 65, la città non è dotata dei servizi essenziali per poter soddisfare le aspettative di questi target specifici. Se lo dice lei, con la sua esperienza, sarà vero ma non è possibile commentare le sue affermazioni”. Insomma per il gruppo 5 stelle sono ulteriori esempi di quella che viene definita  “la dittatura degli incapaci e dello  stato di tensione e di belligeranza che si vuole instaurare ad ogni costo per tentare di eliminare ogni dissenso e ogni voce contraria”.

Infine, per chiudere il capitolo tassa di soggiorno e il clima della citata “dittatura interna esercitata all’interno della compagine amministrazione-gruppo consiliare per imporre le scelte del sindaco” Sergio Firrincieli porta un ultmo esempio “la consigliera Giovanna Occhipinti, nella sua qualità di presidente della Commissione Risorse, che aveva dato parere negativo all’atto, stigmatizza il fatto che il sottoscritto abbia rilevato l’esito della votazione affermando “perché alla gente non interessa nulla dell’esito della votazione”, aggiungendo che per un motivo tecnico era mancato il collegamento del consigliere di maggioranza Carmelo Anzaldo, ma senza citare, nello stesso tempo, che determinante è stata l’astensione della consigliera di maggioranza Raimonda Salamone. E con tutto questo, la Occhipinti vorrebbe anche che non se ne parlasse, come se citare l’esito dei lavori della commissione significasse lavare panni sporchi in pubblico”.

Passando poi ad un’altra forza politica, il Movimento Territorio, non presente in consiglio comunale, il suo esponente Angelo La Porta, presidente del movimento di Marina di Ragusa, a proposito della modifica del regolamento della tassa di soggiorno, già nei giorni scorsi aveva lanciato un giudizio molto pungente “le strategie per il turismo debbono sottostare a logiche di competenza e capacità amministrative che mancano al nostro Sindaco”. Esaminando le bozze del regolamento, infatti, aveva constatato “è fin troppo evidente come il Sindaco Cassì voglia allentare le potenzialità di controllo di un organismo che, da solo, potrebbe essere determinante per un settore importante, grazie alla qualificata collaborazione di addetti al settore. Privare l’organismo della Presidenza, che, forse, andrebbe al primo cittadino, ridurre le funzioni a mero organo consultivo, minimizzare il ruolo parlando di semplice monitoraggio, sono strategie aggravate dalla cancellazione di presenze importanti e qualificate nell’organismo.

Possiamo fare a meno di associazioni di consumatori, di agenzie  di viaggio e di consorzi turistici, si vuole anche ridurre la presenza di qualificate organizzazioni di settore per criteri strettamente numerici di posti letto, tanto varrebbe eliminare l’Osservatorio invece di cambiargli nome, assimilandolo ad altre consulte prive di autorevoli funzioni se non quelle dei rapporti di vicinanza al primo cittadino.” Angelo La Porta infine aveva concluso “in verità, non sarebbe il momento di affrontare queste tematiche, ma non si può tollerare che in un frangente così delicato si operi per stravolgere, senza confronto e senza dibattito aperto, uno dei pochi organismi di controllo per un bacino di spesa notevole. Piuttosto, ci si doveva soffermare sulla eventuale opportunità di sospendere la tassa, temporaneamente, per qualche mese, in attesa degli sviluppi dell’emergenza.

In questo momento dovremmo pagare noi la gente per farla venire dalle nostre parti, piuttosto cerchiamo soluzioni nuove che non sono espressamente rivolte a incentivare i flussi turistici. Si tratta di vera e propria insipienza politica”. (da.di.)

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