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Ragusa, cosa dice l'opposizione

Chiavola e D'Asta sul servizio idrico e Iurato su Covid

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Accertata come fake news per stessa ammissione del presidente di Ragusa in movimento, Mario Chiavola, l’asfaltatura a scacchiera di una strada, rimangono in ballo altre questioni di cui forze di opposizione consiliare si occupano in questi giorni. I due consiglieri democratici Mario Chiavola e Mario D’Asta giocando sulla frase “Ragusa fa acqua da tutte le parti, e non in senso figurato” evidenziano “pesanti disservizi sul fronte idrico a causa dell’incapacità della giunta Cassì di programmare per tempo il cambio appalto del servizio”. Dicono i due dem “pesanti disservizi continuano a registrarsi in città sul fronte idrico. Non passa giorno senza che non si verifichi una segnalazione. Perdite d’acqua ovunque. Ragusa è abbandonata a se stessa.

Il motivo? Il cambio del servizio, che non è stato programmato per tempo dall’attuale amministrazione comunale, ha determinato una condizione di precarietà di cui i cittadini stanno continuando a fare le spese, così come, d’altronde, è accaduto per tutto il periodo estivo”. E spiegano “da una parte, infatti, c’è meno personale che opera proprio perché la nuova gara non è stata aggiudicata, dall’altro si registra l’incertezza per il futuro per tutti quei lavoratori che erano impegnati nella gestione del servizio idrico e che, ancora, attendono di conoscere quale sarà la loro sorte. Insomma occorreva pensarci almeno sei mesi prima per ottenere specifiche garanzie circa la continuità del servizio.

E, invece, allo stato attuale, ci troviamo con l’appalto scaduto, con i disservizi e le perdite d'acqua registratesi per tutto il periodo estivo in città come a Marina, e che continuano a verificarsi; e, in più, con gli operatori alle prese con una ingiusta incertezza sulla propria occupazione. Un altro aspetto grave che ci preme sottolineare è che non è stata istruita la gara dell’idrico per la manutenzione straordinaria. E quindi albergatori e ristoratori, ma anche i comuni cittadini, si confrontano, ogni giorno, con perdite d’acqua che mettono in evidenza tutti i limiti di questa amministrazione. A fronte di ciò, però, una trovata che sa un po’ di beffa. L'istituzione di un numero per segnalare i guasti idrici. Una novità che avrebbe avuto un senso nel contesto di una situazione di normalità ma che, invece, impazzando la precarietà che abbiamo descritto, suona come una circostanza paradossale per tutti, cittadini e operatori del servizio”.

Invece il consigliere di Ragusa prossima Gianni Iurato interviene sulla vicenda del contagio degli infermieri del reparto covid dell’ospedale Maria Paternò Arezzo e ricorda che già nel mese di luglio aveva posto alcuni interrogativi rimasti lettera morta. Iurato pur apprezzando alcuni aspetti della individuazione dell’ospedale di Ibla per il reparto (ampi locali, posizione centrale a livello provinciale, vicinanza dell’eliporto seppur mai entrato in funzione) aveva chiesto, al sindaco Cassì e al manager Aliquò a che punto fossero i lavori di adeguamento strutturale del nuovo reparto al Paternò Arezzo, se le specifiche attrezzature di ventilazione artificiale, rianimazione, ecc., fossero già nella disponibilità del centro in questione e se fossero stati già individuati i percorsi protetti (ivi compresi eventuali esclusivi montacarichi, visto che il centro Covid-19 si trova al secondo piano) per garantire l’accoglienza di eventuali futuri ammalati, fino ad arrivare ai locali per la quarantena, zona grigia, ed ai locali di ricovero e a quelli in cui si arriva per le dimissioni.

Ma soprattuto Gianni Iurato, e la questione torna di attualità alla luce del contagio di ben cinque infermieri, aveva chiesto se già fosse stato individuato e formato tutto il personale sanitario (medico, infermieristico, tecnico, ausiliario, ecc.) assegnato al centro Covid-19 e aveva posto altri questiti riguardanti l’intera problematica. E chiudiamo con un tema più specificamente ‘politico’ esprimendo il dubbio di tutti gli osservatori della situazione cittadina, ovvero se le dimissioni di Massimo Iannucci da commissario cittadino della Lega possano avere ripercussioni e quale potrebbe essere le destinazione finale dell’ex m5 e ora anche ex leghista. In merito Iannucci era stato piuttosto sibillino “per quanto riguarda il futuro, si cercherà di capire il da farsi, visto che, tra l’altro, siamo alle prese con un momento molto delicato per la vita e la gestione quotidiana delle problematiche di tutti i cittadini”.

E non si dimentichi che la Lega conta nella presenza in consiglio comunale di Maria Malfa, passata alla formazione salviniana dopo essere stata parte delle lista del sindaco Cassì. Staremo a vedere. (da.di.)

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