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Il futuro della scuola a Modica ai tempi del Covid

Assessore regionale Lagalla incontra dirigenti scolastici

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Il futuro della scuola a Modica ai tempi del Covid Il futuro della scuola a Modica ai tempi del Covid

Modica - L’Assessore Regionale all’Istruzione, Roberto Lagalla, ha incontrato ieri pomeriggio nell’aula consiliare tutti i dirigenti scolastici di ogni ordine e grado nel territorio di Modica e qualcuno proveniente anche dai comuni limitrofi, oltre che i rappresentanti sindacali del comparto scuola. Si è discusso, tra le altre cose, della riapertura delle lezioni nel mese di settembre, di assistenza igienico sanitaria, di trasporti, di sdoppiamento delle classi e di formazione delle classi dell’infanzia. A fare gli onori di casa il Sindaco, Ignazio Abbate, che ha anche la delega all’istruzione. “Abbiamo lavorato alacremente – ha dichiarato il Primo Cittadino – per farci trovare pronti all’inizio del nuovo anno scolastico.

Abbiamo già ordinato i banchi singoli, ogni Istituto avrà una ditta di manutenzioni dedicata, abbiamo acquistato i prodotti per la sanificazione sia personale che degli ambienti e ci sono ben 20 pulmini a disposizione per il trasporto. Mentre è in dubbio il trasporto per gli studenti degli Istituti Superiori che  da sempre affrontano il problema dei trasporti extraurbani nella nostra Regione. Motivo per cui chiediamo alla Regione che programmi un intervento economico volto al potenziamento del servizio di trasporto per gli istituti superiori. Il Comune di Modica ha insomma fatto già tanto, anche oltre le proprie competenze visto che spesso si è sostituito ai compiti dell’ex Provincia. All’Assessore Lagalla oggi chiediamo, più che risorse economiche, un incremento del personale sia docente che Ata.

Il primo per facilitare lo sdoppiamento delle classi, il secondo per integrare il personale già presente che, se rimane in numero esiguo, non potrà mai provvedere anche alle operazioni di sanificazione in aggiunta a quelle già di propria competenza”. Al termine dell’intervento del Sindaco, i Dirigenti hanno rivolto le proprie domande all’Assessore Lagalla. Diversi gli argomenti trattati a cominciare dall’inizio del prossimo anno scolastico: “A partire dal 14 settembre si potranno riaprire i cancelli – ha dichiarato l’Assessore Lagalla – ma non è una data obbligatoria. Daremo possibilità di scelta ai singoli Istituti di cominciare nei giorni seguenti, valutando anche la possibilità di postdatare l’inizio dell’anno scolastico a dopo il referendum del 20 e 21 settembre e progressivamente potranno rientrare i vari anni. Quindi non per forza tutti gli alunni dovranno essere in classe lo stesso giorno”. L’Assessore si lascia quindi andare ad una considerazione sul livello di allarmismo raggiunto in Italia: “L’Italia è il Paese dello zelo.

Ci si preoccupa tanto per il ritorno a scuola senza considerare che gli stessi studenti sono i ragazzi che in questi giorni vanno tutti insieme in discoteca, al mare o in piazza. In tanti Paesi europei le scuole hanno già riaperto senza particolari protocolli ma seguendo le normali regole del buon senso. Non mi risulta che ci sia stato un picco di contagi in questi Paesi. Solo in Italia assistiamo ad un proliferare incontrollato di problemi, soluzioni, teorie e congetture che non fanno altro che accrescere l’ansia delle famiglie che si riversa poi sulle stesse scuole. Si parla tanto di banchi singoli e di interventi di edilizia leggera per adeguare le strutture. Ma nessuno si chiede dove metteremo 3 milioni di banchi che saremo costretti a dismettere. Certe decisioni sono frutto della troppa ansia che si respira in questi mesi in Italia”.

Argomento scottante i test sierologici per il personale docente e Ata: “Non abbiamo ancora nessuna notizia certa anche se è in discussione la possibilità di effettuare gli esami a carico del SSN per tutto il personale. Al momento avrei piuttosto un suggerimento, cioè effettuare il vaccino antinfluenzale stagionale per evitare che un normale raffreddore si trasformi in un allarme incontrollato per tutta la Regione”. Capitolo assistenza sanitaria e comunicativa ai disabili, dove Modica è all’avanguardia con 56 assistenti per 56 alunni con rapporto, dunque, di 1:1. “E’ ingiusta la segregazione cui sono costretti oggi tantissimi studenti disabili. Sarà indispensabile l’utilizzo di personale extra per aiutare quello già presente ma di questo ne parleremo a giorni con l’Assessore alle Politiche Sociali”.

L’Assessore Lagalla ha concluso il proprio intervento parlando di sdoppiamento delle classi e di orari scolastici che sarà possibile solo attraverso l’assunzione degli 87 mila docenti promessi dal Ministero.

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