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Pompelmo nella dieta e medicine: attenzione crea sovradosaggio farmacologico

Ideale per dimagrire

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Pompelmo nella dieta e medicine: attenzione crea sovradosaggio farmacologico Pompelmo nella dieta e medicine: attenzione crea sovradosaggio farmacologico

Milano - Il pompelmo è spesso inserito da medici e nutrizionisti nella dieta dimagrante in quanto aiuta a perdere peso velocemente ma non tutti sanno che crea un sovradosaggio farmacologico. Vediamo quando avviene ed alcuni studi. Da tempo ormai si conosce l’azione del pompelmo con l’uso di alcuni farmaci, motivo per cui questo frutto dietetico è un “sorvegliato speciale”. Resta inteso che l’ampiezza degli effetti conseguenti all’assunzione di pompelmo, è individuale; varia cioè da individuo a individuo.  E comunque un conto è farne un uso saltuario e contenuto, altro è bere, più volte al giorno, il succo di pompelmo. Stando alle note diffuse dalla Fondazione Umberto Veronesi, esiste una soglia media da considerarsi limite.

Per cui, il succo di un pompelmo intero, corrispondente a 200-250 ml circa, avrebbe già un potenziale sufficiente a produrre un’interferenza con certi farmaci. Ecco alcuni studi: il focus, peraltro, non è certo circoscritto all’Italia. E’ infatti la stessa Fondazione Veronesi a dare notizia di un interessante studio, portato avanti da un gruppo di ricercatori canadesi. Una nuova letteratura scientifica apparsa sul Journal of Canadian Medical Association, vale a dire il Giornale dell’Associazione medica canadese. Una lettura di sicuro interesse per chi, come gli anziani o le persone a dieta, ricorrono spesso e volentieri al consumo di pompelmo, tanto in spicchi che in succo. La modalità con cui si assume il frutto non cambia poi, in alcun modo, le interferenze che si possono venire a creare con una certa tipologia di farmaci.

Per avere una prima visione d’insieme dei farmaci con i quali si può creare interferenza, è stato stilato pure un elenco. Il frutto, stando a quanto viene riferito dalle varie fonti scientifiche, sarebbe in grado di incrementare la cosiddetta biodisponibilità del principio dei farmaci. In altre parole, assumere una pillola insieme, ad esempio, ad una spremuta di pompelmo innesca un meccanismo di sovradosaggio. E il rischio di sovradosaggio non muta se, anziché il frutto intero o spremuto, si assume il frutto sotto forma di marmellata. Ecco accennato quando il pompelmo interferisce con i medicinali e crea sovradosaggio farmacologico.

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