Benessere

Tiroidite di Hashimoto dieta e sintomi

Ecco cosa mangiare e cosa evitare

Tiroidite di hashimoto dieta e sintomi. La tiroidite di Hashimoto colpisce un’alta percentuale di persone in Italia, in maggioranza donne. Si pensa sia il risultato di fattori genetici e ambientali.

La tiroidite di Hashimoto è una malattia che spesso compare in età adulta, e i sintomi si sviluppano gradualmente nel tempo. Quello che molti non si rendono conto o che non valutano con attenzione è che questa malattia ha una base autoimmune, cioè il sistema immunitario inizia ad attaccare se stesso. Nel caso specifico, il sistema immunitario inizia ad attaccare la tiroide. Se non trattata, può diventare pieno ipotiroidismo, che può comportare maggiori problemi. Ma quali sono i sintomi della Tiroidite di hashimoto? I sintomi più comuni sono: stanchezza, aumento di peso o difficoltà a perderlo, capelli secchi e diradamento, costipazione dolori articolari e muscolari, depressione e il pensiero nebbioso.

Cosa serve per un corretto funzionamento della ghiandola tiroidea? La corretta funzione della ghiandola tiroidea è garantita da un adeguato apporto di iodio attraverso l'alimentazione. Questo minerale viene assorbito dalla tiroide sotto forma di ioduro, per essere poi combinato chimicamente con l’aminoacido tiroxina e utilizzato per la sintesi degli ormoni tiroidei. Presente nel nostro organismo in quantità di 15-20 mg, secondo il Ministero della salute l’apporto giornaliero necessario di iodio è stimato in 150 μg al giorno. La presenza di questo elemento nei cibi è molto variabile e spesso troppo scarsa rispetto ai fabbisogni umani.

Per questo motivo, è utile portare in tavola (con moderazione) il sale iodato, ormai molto diffuso nei supermercati. Attenzione, però: se si soffre di patologie tiroidee conclamate, l'aggiunta di iodio può peggiorare il disturbo, perché rischia di stimolare eccessivamente la tiroide. Ma cosa prevede la dieta per la tiroide di Hashimoto? Tra gli alimenti consigliati in caso di tiroidite di Hashimoto ma anche di più generale ipotiroidismo ci sono: cibi ricchi di Omega 3, alimenti ricchi di antiossidanti, frutta e verdura di stagione, olio extravergine di oliva, zenzero e curcuma e cibi integrali.

Cibi ricchi di Omega 3: Non solo pesci grassi ma anche olio di lino e olio di canapa e altre fonti vegetali di questi preziosi acidi grassi essenziali sono utili per il funzionamento della tiroide. Alimenti ricchi in antiossidanti: sono cibi appartenenti al mondo vegetale che contengono vitamine dal potere antiossidante come la A, la C e la E. Oltre a frutta e verdura possiamo annoverare anche la frutta secca (noci, nocciole, mandorle, ecc.), il germe di grano e erbe aromatiche come prezzemolo, salvia e rosmarino. Frutta e verdura di stagione e biologica: la frutta e verdura di stagione sono una delle scelte migliori che possiamo fare per la nostra salute.

Anche in caso di tiroidite si consigliano 5 porzioni al giorno. Ci sono però alcuni ortaggi da evitare o da consumare sporadicamente, ve li segnaliamo tra gli alimenti sconsigliati. Olio extravergine d’oliva: l’olio extravergine d’oliva (di qualità) dovrebbe essere sempre e comunque il condimento principale utilizzato per i nostri piatti. Vanta infatti preziosi grassi monoinsaturi che lo rendono migliore di molti cibi usati per insaporire o cucinare come burro, margarina, strutto, ecc. (a patto che venga utilizzato a crudo). Zenzero e curcuma: zenzero e curcuma sono spezie dal grande potere antinfiammatorio che dovremmo inserire più spesso nella nostra alimentazione ad esempio spolverate sopra i cibi o utilizzate per realizzare tisane o frullati insieme a frutta e verdura. Cibi integrali: i cibi integrali sono molto più ricchi di vitamine e sali minerali rispetto a pane e pasta raffinati. Vi consigliamo poi di consumare il più possibile i cereali in chicco (farro, orzo, miglio, avena, quinoa, ecc.) che mantengono meglio le loro proprietà.

Quando si soffre di tiroidite di Hashimoto bisogna eliminare dalla dieta alcini alimenti che contengono zuccheri, il caffè e le bevande alcoliche. Infine bisogna limitare al minimo i grassi saturi di origine animale tra cui latte e latticini ma anche carni e salumi oltre che ovviamente, i cibi che contengono grassi saturi ed idrogenati (ad esempio prodotti da forno, merendine, patatine fritte, ecc.). Come facciamo sempre nelle diete pubblicate sul nostro sito raccomandiamo di chiedere il parere del proprio medico o di uno specialista prima di seguire dei regimi alimentari dietetici indicativi e non elaborati in base alle caratteristiche della persona.

La dieta infatti va sempre preparata da uno specialista in base alla singola persona, sesso, età e problemi di salute come ipertensione, diabete o altre patologie importani. Infine ricordiamo che non vanno mai lasciate le terapie mediche o il proprio regime alimentare prescritto dal medico per seguirne altre indicative.