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Ragusa, il bastone e la carota dei 5 stelle

Elogi per il vicesindaco Giovanna Licitra

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Ragusa, il bastone e la carota dei 5 stelle Ragusa, il bastone e la carota dei 5 stelle

Si apre una nuova strategia politica dei 5 stelle del consiglio comunale di Ragusa oppure si tratta semplicemente di un ‘dare a cesare quel che è di cesare’?

Fatto sta che un insolito comunicato stampa di Antonio Tringali e di Sergio Firrincieli elogia fin dal titolo “l’operativita’ e la capacita’ di apertura al dialogo con le minoranze del vice sindaco Giovanna Licitra” di cui si loda “l’ operatività nel settore dello sviluppo economico che denota professionalità e capacità oltre a profonda conoscenza della materia”. Insomma proprio da rimanere allibiti se solo si pensi alle implacabili critiche dei pentastellati nei confronti dell’intera (finora) amministrazione Cassì. Proseguendo, Tringali e Firrincieli “intendono mettere in rilievo che, a differenza degli altri componenti dell’amministrazione comunale, dove a farla da padrone sono la superficialità e l’approssimazione, con pesanti conseguenze che si ripercuotono su tutta la cittadinanza, per quanto riguarda, invece, l’azione del vice sindaco, la dottoressa Giovanna Licitra, che opera soprattutto con riferimento alle deleghe dello Sviluppo economico, è stato possibile riscontrare un’operatività che denota professionalità e capacità, oltre a profonda conoscenza della materia”.

Ma quello che sta molto a cuore ai due esponenti consiliari grillini è il rapporto della Licitra con la minoranza, visto che il vicensidaco si dimostra molto attenta alle esigenze della minoranza e aperta all’ascolto grazie a competenze che fanno parte del proprio bagaglio professionale. Ma non solo. Ci risulta che, grazie a lei, gli uffici del settore stanno operando in maniera energica, circostanza che ci fa ben sperare per il futuro. Ci ha fatto piacere notare, inoltre, come la dottoressa Licitra non abbia posizioni antitetiche a prescindere per ordini di scuderia o per appartenenze di partito. Insomma, è un rappresentante dell’amministrazione con cui è facile instaurare un dialogo e confrontarsi su tematiche e problematiche che possono risultare importanti per il futuro della città”.

Per cui, Antonio Tringali e Sergio Firrincieli chiudono con l’esortazione “gli altri assessori, ma soprattutto il sindaco dovrebbero prendere esempio da lei per potere costruire su basi solide quello che potrebbe essere un percorso teso a rilanciare le velleità di crescita di Ragusa. Abbiamo voluto fare questa sottolineatura perché non è vero che facciamo di tutta l’erba un fascio e anzi ci piace sottolineare, con gli opportuni distinguo, chi si mette in rilievo in maniera positiva come, per l’appunto, nel caso della dottoressa Licitra”. E’ invece affidato ai soliti toni molto polemici l’intervento dell’intero gruppo consiliare pentastellato (Zaara Federico, Giovanni Gurrieri, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci e Antonio Tringali) sul concerto di Fiorella Mannoia che, a loro dire, “sarebbe stato pagato due volte dai ragusani” e aggiungono “bello spettacolo ma quando si erogano i soldi pubblici serve la massima chiarezza perchè c’erano biglietti che costavano di più rispetto a quanto annunciato in determina?”

E dunque vediamo i conti dei 5 stelle che sulla questione annunciano anche una interrogazione consiliare: “l’associazione promotrice del concerto fa sapere che lo stesso avrà un costo di 111.020 euro e che prevede di ospitare, a pagamento, un massimo di 3.800 persone. Sempre nella stessa determina, si precisa che l’associazione in questione ha previsto un costo dei biglietti pari a 24 euro per ogni posto e che quindi prevede un incasso di 91.200 euro. Ecco perché per pareggiare i conti, cioè per arrivare alla cifra di 111.000 euro, il Comune ha dovuto sborsare la cifra di 20.000 euro”. Ma per i grillini ci sono altri punti da chiarire “ci risulta che i biglietti abbiano avuto prezzi variabili, dai 30 ai 60 euro, in base al posto che sarebbe stato occupato. Ci chiediamo come si concilia questa informazione con quella che abbiamo desunto dalla determina, cioè che il costo sarebbe stato di 24 euro ciascuno. Quindi, il ragusano che è andato al concerto, che avrebbe potuto auspicare un prezzo, diciamo così, più politico, ha pagato di più, in alcuni casi addirittura il doppio, rispetto a quanto era stato preventivato?

E se ciò è accaduto, quali sono le spiegazioni che vuole dare l’amministrazione comunale alla città rispetto alle sollecitazioni che continuiamo a ricevere da chi ha visto il concerto e non si capacità di avere pagato di più rispetto a quello che era stato concordato nella determina di cui stiamo parlando? Era giusto il proposito di calmierare il prezzo del biglietto, così come si evince dalla determina di cui stiamo parlando”. A margine di questi conteggi, i consiglieri Zaara Federico, Giovanni Gurrieri, Sergio Firrincieli, Alessandro Antoci e Antonio Tringali evidenziano infine come “il contributo è concesso a un’associazione che possiede un determinato nome mentre quella che di fatto ha erogato i biglietti è poi un’altra”. (da.di.) 

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