Incidenti

Chi beve non guida contro le stragi stradali in provincia di Ragusa

La proposta di Firrincieli

In una provincia martoriata da stragi stradali che hanno funestato il fine settimana, in molti si stanno interrogando sui possibili rimedi da porre in essere per eliminare o comunque ridurre il numero delle vittime in provincia di Ragusa.

Tra questi il consigliere comunale 5 stelle di Ragusa, Sergio Firrincieli che avanza alcune proposte alla giunta municipale. Tra queste, mutuata dalle campagne specifiche in merito del Nord Italia, quella della figura del guidatore designato sul tema “chi beve non guida”. Spiega Firrincieli “la figura del guidatore designato Bob è quella di colui che, nelle serate di festa tra amici o in discoteca, si impegna a non bere per guidare poi l’auto che riporterà tutti a casa in sicurezza. Un’iniziativa che ha dato i suoi frutti altrove e che potrebbe trovare applicazione anche dalle nostre parti. Si potrebbero, tra l’altro, distribuire gratuitamente alcoltest o anche utilizzare specifici incentivi.

Come quello di garantire ingressi gratuiti per le discoteche nelle settimane successive ai ragazzi che, trovati alla guida di auto, risultano essere sobri dopo l’uscita dalla discoteca. Dobbiamo intestarci tutti una grande battaglia culturale. Ma è necessario, se non vogliamo continuare a fare morire altre persone sulle nostre strade”. Sergio Firrincieli prosegue “non è possibile che dopo una serata passata a bere, o a farsi di sostanze, ci si metta alla guida con imprudenza e la supponenza di sentirsi a posto fisicamente e psicologicamente, diventando strumenti di morte per sé e per gli altri”.

Da qui la proposta rivolta al sindaco Cassì “il primo cittadino potrebbe convocare un tavolo di concertazione con la Prefettura, la Polstrada, la polizia provinciale, i gestori di locali, per cercare di andare oltre la tragedia, pianificando tutta una serie di interventi per salvaguardare il più possibile i nostri ragazzi e più in generale la vita. Le nostre strade continuano a non essere al sicuro per i comportamenti rischiosi che noi stessi teniamo quando ci troviamo al volante, a cominciare dal fenomeno del multitasking, l’utilizzo smodato, cioè, del cellulare mentre si è alla guida. Dovrà essere, comunque, lo Stato centrale a decidere se e come inasprire le pene nei confronti di chi si macchia di omicidio stradale”. (da.di.) 

 
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