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Infrastrutture nel Sud-est, la Cisl chiede a Falcone un calendario delle opere

Attualità
26/09/2019 - 12:05

Il segretario generale della USR Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, al termine del convegno “Disegniamo il SudEst” organizzato dalla UST Cisl Ragusa Siracusa all’Urban Center del capoluogo aretuseo ha chiesto all'assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone un calendario delle opere e quali sono i tempi di realizzazione previsti.

All’unità di intenti, con un appello lanciato alla politica, alle istituzioni e alle imprese, si era appellato, nelle sue conclusioni, il segretario generale della Cisl territoriale, Paolo Sanzaro. “Questo territorio – ha detto - non può prescindere da una seria programmazione del suo rapporto con le infrastrutture. Questo tema è centrale nel dibattito sulla questione meridionale sin dal 1861. Ma realizzare le infrastrutture non è soltanto un aspetto politico, ma credo sia, innanzitutto, un’esigenza etica. A questo dobbiamo guardare e a questo mira anche l’incontro di oggi. Noi, come Cisl, lo abbiamo ben chiaro. Bisogna condividerlo, bisogna fare in modo di lavorare insieme per creare quelle infrastrutture del futuro". Sanzaro, in fase di presentazione, ha offerto alla platea il focus del sistema infrastrutturale dei due territori. Fotografia reale di due province che sono strategiche per l’economia siciliana, ma ancora alle prese con ritardi e mancanze.

“Dalla Rosolini-Modica alla Ragusana, dai collegamenti ferroviari agli scali aeroportuali, dai porti alle Zone economiche speciali – ha detto – queste due province meritano attenzione e programmazione. Così come non dobbiamo mai ritenere secondarie le cosiddette infrastrutture immateriali. Questo territorio, per concorrere, deve poter avere un sistema di reti digitali che gli consenta di alzare la qualità della vita dei suoi abitanti e delle imprese.” Dati, criticità e priorità dei singoli settori sono stati sviscerati dai segretari generali di categoria. Paolo Gallo, segretario generale della Filca Cisl Ragusa Siracusa, sottolineando l’impegno dell’assessore Falcone sulla Rosolini-Modica, ha comunque evidenziato la crisi del settore delle costruzioni. “Dati, purtroppo, evidenziati – ha sottolineato – dalla contrazione della massa salariale registrata dalla Casse edili di Ragusa e Siracusa.”

Nino Giannone e Alessandro Valenti, responsabili, rispettivamente, del presidio Fit Cisl di Ragusa e Fit Cisl di Siracusa, si sono soffermati sulla strategicità di alcune infrastrutture di collegamento. Particolare attenzione a quello con l’aeroporto di Comiso e, attraverso la Ragusana, con quello di Catania. E poi l’importanza e l’opportunità rappresentata dalle Zes; da quella di Augusta a quella di Pozzallo e Vittoria. Quindi l’esigenza di rilanciare il trasporto ferroviario e le vie del mare. A confrontarsi con il sindacato i sindaci di Siracusa e Ragusa. Francesco Italia ha sottolineato che siamo poco accessibili anche a causa delle tariffe troppo alte per raggiungere questa parte di Sicilia. Giuseppe Cassì ha ricordato come quella di Ragusa sia tra le province italiane senza un chilometro di autostrada.

“Così come chiesto a livello regionale già a maggio – ha sottolineato Sebastiano Cappuccio– chiediamo a Falcone di insediare un tavolo permanente dove ci sia un calendario delle opere e quali sono i tempi di realizzazione previsti. Un tavolo territoriale di verifica dei lavori con un protocollo siglato tra Regione e organizzazioni sindacali. Serve un piano di sistema con tutti i soggetti del territorio per ottenere risultati. L’elenco delle somme a disposizione è lungo ma serve essere chiari sul loro utilizzo e sui tempi. C’è necessità di condividere i percorsi con una serie di verifiche intermedie perché il sud non ha più tempo. Crescita, lavoro e sviluppo del paese e della Sicilia sono vitali infrastrutture per i cittadini.