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Armenia contro Archimede e Galilei, un nuovo concetto di Kg massa

Cultura
29/08/2019 - 06:25

Torna alla carica il ricercatore scientifico ispicese da anni residente a Pozzallo, Santo Armenia che da un paio d'anni ha divulgato una nuova definizione del Kg massa. In vista del 19° Congresso Internazionale di Metrologia fissato da 24 al 26 Settembre a Parigi ha scritto una lettera aperta per ribadire le sue osservazioni.

Prescindendo dalla legge di attrazione gravitazionale universale di Newton, secondo Armenia, fino ad oggi applicata in modo errato, con i suoi esperimenti in acqua (youtube: Armenia Santo, Archimede esperimenti), “bilancia naturale”, è stata fatta una triplice scoperta scientifica epocale: a) il principio teorico del galleggiamento dei corpi, come riportato da Archimede e da Stevino-Galilei, nel caso di equilibrio tra il peso del corpo e la spinta di Archimede, è nelle loro due versioni in contrasto reciproco, in quanto Archimede nella sua proposizione III prevede una sola posizione di equilibrio stabile con il corpo al di sotto del pelo libero dell’acqua, mentre Stevino e Galilei teorizzano una sola posizione di equilibrio indifferente a qualsiasi profondità; b) sempre nel caso di equilibrio tra il peso del corpo e la spinta di Archimede, una delle infinite posizioni al di sotto del pelo libero, è posizione di equilibrio stabile e non come erroneamente ritenuto da Galilei - Stevino, fino ad oggi, unica posizione di equilibrio indifferente; c) il peso del corpo varia al cambiare della sua posizione.

Da Archimede fino a Stevino e Galilei (Newton escluso), erroneamente, si riteneva il peso “gravezza” di un corpo costante “immutabile” (per ragion sufficiente o per conoscenza istintiva). Da Newton in poi, fino a oggi, invece, sappiamo che il peso di un corpo, per essere la forza di attrazione gravitazionale della terra nei confronti del corpo considerato, varia al mutare della distanza del centro di massa (centro di gravità) del corpo dalla superficie terrestre o da un piano di riferimento. Pertanto tutti i corpi, escluso quelli di forma geometrica regolare (sfera; cilindro equilatero o retto; poliedri regolari, esempio il cubo), al variare della loro posizione, anche se posti sullo stesso punto della superficie terrestre o da un piano di riferimento, hanno un peso variabile: la distanza del centro di massa varia con la posizione.

Questa è la scoperta scientifica di Santo Armenia “La forma dei corpi solidi”. Newton, il Padre della legge di attrazione gravitazionale universale e del calcolo infinitesimale, invece ha affermato che peso e massa di un corpo sono proporzionali ed inoltre che il peso non dipende dalla forma del corpo stesso. Dopo di lui, fino a oggi, nessuno avrebbe riscontrato questo errore. Anzi, circa 40 anni fa, la Scienza ha commesso un altro errore. Mentre prima con le bilance (a bracci uguali, digitale e analogica) si misurava il peso dei corpi (misure, comunque, gravate dall’errore di non considerare gli effetti della mia scoperta scientifica “La forma dei corpi solidi”) dopo, erroneamente, si è ritenuto di misurarne la massa. Ed ancora, “dulcis in fundo”, mentre prima fino al 20 maggio 2019, il Kg massa (1 Kg) era la massa del campione (cilindro equilatero, solo casualmente di forma regolare; prima ancora, all’inizio, ai tempi della 3 rivoluzione francese, 1 Kg era 1 litro d’acqua “di qualsiasi forma”) di platino-iridio conservato a Sévres, ora dopo il 20 maggio 2019 (con la nuova definizione), il campione di riferimento di 1 Kg può essere di qualsiasi forma e di qualsiasi sostanza.

In questo modo due campioni di 1 Kg massa, realizzati da Istituti Abilitati, di forma diversa o di sostanza diversa, posti su una bilancia (che non misura massa ma peso) non daranno la stessa misura. Nonostante il progresso tecnologico e scientifico, come millenni or sono, ancora, si confonde e si scambia il peso del corpo con la sua massa, commettendo errori su errori sempre più gravi. Il ricercatore ispicese si dice disponibile per qualsiasi approfondimento e contributo.