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Aeroporto e Zes, proficua missione palermitana del sindaco di Comiso

Attualità
12/07/2019 - 11:00

Si è parlato dei contributi regionali per l’incremento dei flussi turistici e inserimento nella Zona Economica Speciale nel corso di un proficuo incontro che il sindaco di Comiso Schembari ha avuto a Palermo. Definito anche l’iter più adeguato e capace di attrarre l’interesse delle compagnie aeree per l’aeroporto di Comiso. 

L'incontro è stato suddiviso in due tempi. All’ARS, assieme agli assessori Falcone e Messina, all’Onorevole Giorgio Assenza e ai dirigenti regionali alle infrastrutture e turismo, il sindaco ha posto l’accento sui contributi regionali finalizzati all’incremento dei flussi turistici nel nostro territorio che, per logica conseguenza, possono gettare le basi parallelamente, all’incremento di voli nel nostro aeroporto. L’iter per questi contributi, era iniziato nel 2016. Avendo preso atto dei diversi bandi andati quasi deserti, sono state individuate le criticità e definito un iter più adeguato e capace di attrarre l’interesse delle compagnie aeree. È stato – continua Maria Rita Schembari – un notevole e proficuo passo avanti rispetto allo stallo di questi ultimi anni. Nella seconda parte, il primo cittadino ha incontrato l’assessore Turano che si occupa di sviluppo economico, assieme agli Onorevoli Giorgio Assenza e Orazio Ragusa, per discutere sulle ZES. Erano presenti anche le 4 società di gestione aeroportuali isolane: la Gesap, Airgest, Sac e Soaco.

Turano ha chiesto espressamente alle 4 società se avessero la volontà di avanzare la candidatura per rientrare nella ZES. L’assessore ha specificato che, qualora si entrasse a far parte delle ZES, la gestione delle aree passerà alle autorità portuali, regionali e nazionali, cioè al Ministero dei trasporti. Questa condizione, costituisce delle criticità per tre società di gestione, ma non per il Comune di Comiso che già il 4 gennaio del 2019 ha formulato la delibera di giunta per la richiesta di riconoscimento di zona economica speciale per tutti i terreni attorno all’aero scalo e quelli ceduti al comune dal ministero della difesa, denominati ex area USAF nel gennaio 2019.

E’ stato espresso apprezzamento per i progetti presentati, per le interlocuzioni già avviate con varie agenzie aerospaziali che lì vorrebbero stanziare alcune loro aziende che si occupano in particolare della progettazione e costruzione di piattaforme stratosferiche ad usi civili, soprattutto per la vigilanza ambientale e climatica".