Comuni

Tutte le sezioni

Il poeta modicano Domenico Pisana premiato a Palermo

Cultura
13/05/2019 - 21:20

Domenico Pisana, poeta e scrittore modicano nonché Presidente del Caffè Letterario Quasimodo, ha ricevuto dall’Università Popolare di Palermo, nell'ambito del Festival della canzone siciliana che si è svolto al Teatro Garibaldi della città, un riconoscimento per la sua attività culturale e letteraria, che ormai ha superato abbondantemente il trentennio.

Il Consiglio Direttivo lo ha nominato Socio Onorario con l’incarico speciale di Ambasciatore della cultura, con la seguente motivazione riportata anche sulla Targa che gli è stata consegnata: “Per l’infaticabile opera di promozione e divulgazione della Cultura nei diversi ambiti del Sapere. Per il contributo prezioso offerto alla comunità come poeta, scrittore, intellettuale, teologo, organizzatore di eventi e Presidente del salotto letterario “Salvatore Quasimodo. Per l’impegno anche di tipo sociologico-comunicativo che ha raggiunto nel tempo livelli di fama internazionale”. Pisana è intervenuto evidenziando il valore simbolico del riconoscimento ricevuto ed affermando di vivere il suo impegno culturale come una missione finalizzata a contribuire, attraverso la poesia, la letteratura e la teologia, all’elevazione civile e culturale della persona e della collettività, mediante una capillare opera di divulgazione, di studio e di ricerca, indipendentemente dalle appartenenze e dalle classi sociali.

“Ritengo che la principale ‘Accademia di cultura’ - ha proseguito Domenico Pisana - sia la vita, fatta di sogni e di cadute, di bellezza e di bruttezza, e la cultura, che non si accresce esclusivamente a contatto con i libri , con le fonti del sapere scientifico e con il possesso dell’erudizione, ha bisogno di aiutare a vivere meglio, grazie al suo rapporto essenziale con la verità e con il bene. Per me essere nominato ‘ambasciatore di cultura’ - ha concluso Pisana - significa tutto questo, significa credere che ‘La dimensione primaria e fondamentale della cultura - come sottolineava Giovanni Paolo II all'Unesco -, è la sana moralità: la cultura morale’”.