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I colori del bullismo, in un corso a Vittoria

Attualità
10/04/2019 - 16:15

Tutti i colori del bullismo illustrati e spiegati durante il corso formativo promosso dal Centro ascolto del disagio a Vittoria. L’appuntamento ha visto la presenza di numerosi professionisti che si sono alternati a mettere in rilievo, ciascuno per il proprio ambito di competenze, le peculiarità di un fenomeno che continua a prendere sempre più piede con effetti devastanti per le giovani generazioni.

Ha detto il pedagogista Giuseppe Raffa, responsabile ambulatorio antibullismi dell’Asp di Ragusa: “Oggi parlare di bullismo tout court è semplicemente anacronistico. Infatti, occorre parlare di bullismo scolastico, sociale e tecnologico: sono quelli principali ma ci sono anche i bullismi cosiddetti secondari, quello omofobico che si indirizza verso gay e lesbiche, quello femminile che in Italia è in aumento e risulta essere superiore dal punto di vista dei casi rispetto a quello maschile, ma poi c’è il bullismo verso il disabile, verso chi è più bravo e, ancora, il bullismo razziale e nello sport”. Il dirigente del commissariato di Vittoria, Alessandro Sciacca, ha messo in rilievo quali gli strumenti che la polizia mette a disposizione per cercare di prevenire gli effetti di questa piaga, a cominciare dall’App YouPol con cui è possibile effettuare segnalazioni specifiche.

E’ intervenuto poi l’avvocato Carmelo Cataudella, responsabile dell’Osservatorio per i fenomeni del bullismo, cyberbullismo e tranelli informatici, che ha parlato dell’azione svolta tra gli studenti, nelle scuole. “Azione – ha sottolineato – che ha sortito gli effetti sperati perché abbiamo raccolto numerose grida d’aiuto e siamo intervenuti per risolvere situazioni molto spinose”. Subito dopo, l’attrice Vania Orecchio ha presentato il cortometraggio “Aldilà della rete” che, realizzato da giovani studenti, mette l’indice proprio sulla gravità della problematica. Chiara Cultraro, mediatrice penale minorile, si è poi soffermata sulla giustizia riparativa e in particolare sulla mediazione che vuole porsi come una tecnica di problem solving, aprendo un canale di comunicazione, assolutamente volontario, tra vittima e autore del reato.

Il dottore in Psicologia Carmine Barrano ha chiarito quali sono i rischi della disidentità con problemi sempre più seri sul fronte dello scarto evolutivo, alla luce dell’appiattimento delle coscienze che, generato da attaccamento alla tv e agli smartphone da parte delle nuove generazioni, rischia di peggiorare sempre di più. Quindi, l’intervento di Andreana Farris, dell’osservatorio per i profili penali della detenzione e diffusione di immagini pedopornografiche tra minori infraquattordicenni, che ha evidenziato quali sono stati, finora, i percorsi portati avanti dal legislatore a tutela delle vittime. Un aspetto su cui ha puntato, con attenzione, anche l’avvocato civilista Nanny Frasca illustrando tutte le fattispecie tuttora in essere. Il percorso, poi, si è concluso con una dimostrazione pratica di Carmelo Tumino, Wing Tsun Awta, che ha fatto vedere quale potrebbe essere la difesa reale per bambini allo scopo di contrastare il bullismo.

“Riteniamo – dice il presidente del Cad, Dina Cassarino, con la vice Valentina Gurrieri e l’addetta alla comunicazione Elena Pompeo – di essere riuscite ad accendere un faro importante su una questione di cui ormai non si può più sottacere. Il percorso, dopo i saluti del presidente Confcommercio Vittoria, Gregorio Lenzo, era stato aperto dal monologo dell’attrice Monica Bisceglia sulle conseguenze del bullismo, una performance molto applaudita.