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Certificazioni antimafia e lentezze, incontro in Prefettura a Ragusa

Attualità
05/04/2019 - 09:10

Certificazioni antimafia e burocrazia, se n'è parlato in Prefettura a Ragusa nel corso di un incontro tra il Prefetto ed il dirigente della CNA di Ragusa, Giorgio Stracquadanio. Il Prefetto ha insistito sull'importanza della certificazione antimafia, finalizzata a scongiurare ogni possibile infiltrazione o condizionamento della criminalità organizzata nelle attività imprenditoriali.

Il Prefetto ha precisato che i tempi dell’iter istruttorio non possono essere considerati “lentezze” burocratiche, ma piuttosto discendono dall’esigenza ineludibile che vengano svolti con accuratezza tutti gli approfondimenti necessari a garantire l’assenza di infiltrazioni e di condizionamenti della criminalità organizzata nel contesto economico. Il Prefetto ha, altresì, precisato che, comunque, al fine di consentire un celere affidamento degli appalti, dei servizi, delle concessioni e autorizzazioni, la legge prevede espressamente la possibilità in capo alle stazioni appaltanti o all’ente richiedente, trascorsi 30 giorni dall’istanza, di procedere anche in assenza di rilascio dell’informazione antimafia, all’affidamento di lavori e alla corresponsione di contributi, finanziamenti, agevolazioni e altre erogazioni previste dalla normativa, nelle more della definizione del procedimento antimafia.

Il Prefetto ha ribadito particolare attenzione rivolta alle richieste provenienti dal Comune di Vittoria, in considerazione della normativa secondo cui l’Ente locale sciolto per infiltrazioni mafiose deve acquisire sempre le informazioni antimafia indipendentemente dal valore economico delle attività per cui l’istanza è effettuata. È stata, poi, sottolineata la particolare complessità dell’istruttoria che la Prefettura è chiamata a svolgere e il necessario coinvolgimento delle forze dell’ordine ai fini della predisposizione delle relative verifiche, siccome previsto dalla normativa vigente. In conclusione, il Prefetto ha ribadito che, sul punto, l’attenzione delle Istituzioni preposte è massimo nella considerazione che ciascuna richiesta sottende ben precisi interessi economici, di lavoro ed occupazionali che non sono mai stati e non possono assolutamente essere trascurati, né tanto meno possono subire “lentezze” burocratiche.