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Massimo Cultraro presenta il suo libro a Modica

Cultura
13/12/2018 - 08:40

Nuovo "Appuntamento del giovedì" il 13 dicembre alle 18 alla Società operaia di Mutuo Soccorso di Corso Umberto a Modica organizzato dalla Libreria La Talpa in occasione del suo 25° anniversario di attività. Ospite del quinto ed ultimo appuntamento sarà Massimo Cultraro che presenterà il suo libro "L’ultimo sogno dello scopritore di Troia”.

Il libro è edito da Edizioni di Storia e Studi Sociali nel 2018. Massimo Cultraro è archeologo specializzato in Archeologia Egea presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene, docente presso l’Università di Palermo, Primo Ricercatore presso il CNR di Catania e membro dell'Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM); la sua attenzione è stata richiamata dal rapporto di Schliemann con l’Italia, aspetto cruciale nella biografia dello scopritore di Troia, eppure finora mai oggetto di una trattazione specifica, nonostante nei decenni si siano contate migliaia di opere a lui dedicate.

Due i viaggi principali effettuati nel Belpaese – nel 1858 e nel 1868 – animati dalla curiositas da Grand Tour alla ricerca di mirabilia in grado di suscitare quei brividi tipici della sindrome di Stendhal, il tutto sullo sfondo del rapporto di amore ed odio provato nei confronti degli italiani il cui stile di vita ai suoi occhi talora stride con lo straordinario patrimonio storico e artistico che li circonda; viaggi che lo conducono verso sud, a Roma, poi a Napoli – che forse è la città che ha apprezzato di più e dove sventuratamente troverà la morte nel 1890 – e infine in Sicilia, ove la Siracusa preorsiana delude le sue aspettative.

Durante questi viaggi, Schliemann non manca di allacciare importanti rapporti con il mondo scientifico che matureranno dopo la scoperta di Troia con le campagne effettuate in Italia – in particolare ad Alba Longa, a Mozia e a Siracusa, ma tra le altre località, in Sicilia egli si reca anche a Segesta, Imera, Erice, Camarina e Taormina – e con la cessione di alcuni reperti rinvenuti ad Hissarlik al Regio Museo di Antropologia dell’Università di Napoli, al Museo Preistorico Etnografico di Roma e al Museo Civico di Bologna.