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Le sue creazioni protagoniste al "Si Sposaitalia" di Milano La stilista Loredana Roccasalva continua a mietere successi

Moda
05/03/2013 - 19:02

Loredana-Roccasalva loredana-roccasalva-couture-pe-2012 Modica – Continua a riscuotere successo la couturiere Loredana Roccasalva con le sue meravigliose creazioni. Stavolta lo ha fatto alla manifestazione di “Si Sposaitalia” che si tenuta al Fieramilanocity di Milano a fine giugno. Ancora una volta ha attirato l’attenzione dei tanti visitatori, provenienti non solo dalla Francia, da Hong Kong, e dalla Spagna ma anche dagli Stati Uniti, presenti alla manifestazione e attratti dall’artigianalità e dal fashion degli abiti da sposa realizzati con raffinatezza e gusto dalla stilista siciliana. Vibrante ed eclettica come la sua isola la couturiere Roccasalva ripudia ogni forma di folklore e stereotipo ideativo, spingendo la sua ricerca nel territorio del recupero e della rimodulazione innovativa degli archetipi culturali ed estetici. Da ciò nasce la creazione di vere e proprie opere d’arte in una visione bifocale fra sostanza e dissolvenza tra “imago” e “umbra”, fatte di pizzi e merletti, sete e tessuti pregiati d’epoca e di spumeggianti gorghi d’acqua che si gonfiano sotto forme di gonne leggere e impalpabili o corpini di preziosissimo ramage tessutale radente al volto, in antitesi alla contro-parte fatta di linee essenziale e rigoroso taglio sartoriale. Una partitura giocata tutta di contrappunto, per un dialogo rovesciato, per una visione doppia e ribaltata, dove trionfa l’accostamento forzato e impensabile fra tessuti leggerissimi e ondivaghi come la mussola, la seta, il taffetà, l’organza, opposti e per questo commisti a quelli più corposi e pesanti come il broccato, le tele grezze di lino o di seta ; per non parlare degli inserti voluti e ricercati dei ricami, dei merletti, dei pizzi e dei tessuti pregiati d’epoca, che la Roccasalva incastona come fossero gemme preziose. E’ in questo che la creatività della stilista si sbizzarrisce maggiormente: permettere alla vita di rimanere impigliata nelle trame dei tessuti a tal punto che elementi territoriali diventano “elementi-luogo” della sartorialità: un fiore della terra di Sicilia diventa una borsa, la chioma del fronzuto carrubo una gonna o un corpino, un mascherone barocco un plissé, l’angolo a rintaglio di un antico copriletto l’intimo calligrafismo di un decoro, affinché si realizzi un più ampio iconografismo in cui la ricchezza della tradizione possa corteggiare il mimetismo urbano rendendosi ad esso sottilmente necessario. E a ventitré anni dal suo esordio la stilista Roccasalva continua a far parlar di sé e non solo.